LE POLITICHE REGIONALI PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

LE POLITICHE REGIONALI PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

ROMA – focus/ aise – Cominciamo con la notizia diffusa qualche settimana fa dal CRAM, il Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, che ha annunciato la Seduta Ordinaria Annuale nelle date tra il 23 e il 25 novembre, a L’Aquila. Il Consiglio regionale degli Abruzzesi nel mondo si riunisce in genere una volta l’anno; è composto da 36 membri individuati tra rappresentanti delle Associazioni Abruzzesi all’estero, un rappresentante delle associazioni italiane fuori regione, un rappresentante dell'Osservatorio per l'Emigrazione e, rappresentanti del Consiglio Regionale e un rappresentante della Giunta Regionale che ne è il presidente.
Il CRAM formula proposte per il sostegno agli emigrati abruzzesi all’estero o per facilitarne il rientro i patria, studia il fenomeno migratorio e fornisce notizie e propone iniziative per informare le collettività abruzzesi all’estero sui problemi e sugli aspetti della vita regionale, promovendo opportuni collegamenti con il Ministero degli Affari Esteri, nonché con gli uffici, le organizzazioni e gli enti operanti nel settore; concorre alla diffusione, attraverso i veicoli di comunicazione, di notizie sulla vita, sull’attività e sulla legislazione regionale ai corregionali emigrati all’estero.
Conclusi due settimane fa, invece, gli Stati Generali dei Veneti nel Mondo, che si sono tenuti a Padova.
Maggior conoscenza della realtà dell’emigrazione veneta nel mondo, legami più saldi tra le associazioni presenti in 18 Paesi anche attraverso la rete dei social, un database sulla storia dell’emigrazione veneta che aiuti la ricerca genealogica, l’insegnamento della storia dei veneti nel mondo nelle scuole venete ma anche scambi culturali, corsi di formazione, master universitari, borse di studio e premi di laurea per i giovani oriundi, sostegno al rientro dai Paesi oggi in crisi e aiuti per visite culturale e turismo sociale per gli over 65 che non hanno ancora visitato la loro terra d’origine: sono le proposte che la Consulta dei veneti nel mondo e il coordinamento dei giovani oriundi veneti hanno consegnato alla Giunta e al Consiglio regionale del Veneto per il prossimo piano triennale delle politiche e delle iniziative per emigranti ed ex emigranti.
Dal 2019 al 2021, infatti, la Regione metterà a disposizione 450 mila euro del proprio bilancio per finanziare queste iniziative, alle quali si aggiungeranno progetti di cooperazione internazionale sanitaria per i paesi in crisi dell’America latina. In particolare, i rappresentanti dei 126 circoli e delle 13 federazioni e comitati dei veneti presenti nei diversi continenti sostengono e si impegnano a rafforzare anche con il proprio contributo l’intesa raggiunta con l’Ufficio scolastico regionale del Veneto per l’insegnamento della storia dell’emigrazione veneta nelle scuole di ogni ordine e grado. Con oltre 3,2 milioni di emigrati registrati tra Otto e Novecento (prima regione d’Italia nelle classifiche degli espatri) e quasi 5 milioni di veneti e oriundi veneti residenti all’estero, il Veneto mantiene solidi legami istituzionali con i discendenti dell’”epopea” migratoria, anche attraverso la riunione periodica degli ‘stati generali’ degli emigrati e degli oriundi. Poi, si intitola “Vicino, non qui” il nuovo format in onda su Trentino TV, il programma prodotto dall’ufficio stampa della Provincia e ospitato nella rubrica d’arte FORM-A®T. Questo programma porta a Trento per la prima volta tutti insieme quegli artisti trentini di nascita o di origine che hanno costruito la propria carriera internazionale in altri contesti territoriali, in Italia e all'estero. Infine, il 9 ottobre, a Roma, nella sede della Stampa estera, sono stati presentati dal presidente della Regione Calabria Mario Oliverio gli Ambasciatori per la Calabria 2018.
Sono undici e tutti si sono distinti nei rispettivi ambiti professionali come esempio di valori positivi e apprezzati sia a livello nazionale che sul piano internazionale. Tra loro anche Renato Turano, già senatore eletto in Centro e Nord America, in due legislature: dal 2006 al 2008 e poi dal 2013 al 2018.
A lui è stato assegnato il Premio Speciale "per aver esaltato in Italia e nel mondo, nella sua attività di manager nel settore dei beni culturali, l'immagine positiva della Calabria". (focus\ aise) 

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