L’IMPORTANZA DELLA LINGUA

L’IMPORTANZA DELLA LINGUA

ROMA – focus/ aise – È notizia della settimana appena passata quella del via libera al bilinguismo a Fiume. Ad annunciarlo è il quotidiano croato Novi List, dove viene riportata la dichiarazione del sindaco di Fiume Vojko Obersnel che, alla presenza dei dirigenti della Comunità degli italiani di Fiume, della Società di Studi Fiumani e del Console Generale d’Italia Paolo Palminteri, ha confermato che “alla fine del 2018 inizierà il progetto di valorizzazione culturale della toponomastica cittadina". Si tratta – riporta il quotidiano – di un progetto culturale che vede insieme il Comune di Fiume-Rijeka, la Comunità degli italiani di Fiume e la Società di Studi Fiumani (Roma) nell’ambito del progetto “Fiume Capitale della cultura europea 2020”.
Si comincerà con tabelle bilingui (croato e italiano) nelle vie del centro di Fiume e con delle tabelle stradali all’ingresso della città bilingui RIJEKA-FIUME.
Hanno partecipato alla riunione il Console generale Paliminteri, il presidente della Società di Studi Fiumani Giovanni Stelli, il Segretario Generale della Società di Studi Fiumani Marino Micich, Melita Sciucca, Presidente della Comunità degli italiani di Fiume, Moreno Vrancich Presidente della Giunta della Comunità degli italiani e presidente del Gruppo di lavoro istituitosi in Comunità, e del quale erano anche membri Giovanni Stelli e Marino Micich. Da oggi, poi, fino a venerdì. Si svolgerà a Cividale del Friuli (Udine) il Meeting Transnazionale degli allievi e la formazione congiunta dei docenti di Italia, Francia e Croazia, i 3 Stati coinvolti in "RUSH - Re and Up Skilling Horizons", progetto europeo centrato sul valore culturale del plurilinguismo e sull’importanza delle lingue minoritarie nell’istruzione. Coordinatori del progetto sono il Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale del Friuli, il Comune di Cividale e l’ARLeF, a cui si sono uniti l'ente Regione Galizia (Spagna), due scuole della Regione Galizia, la Croazia (Unione delle minoranze) e la scuola di Rovigno. Un totale di 8 partner tra enti istituzionali, Scuole primarie e secondarie di primo grado. La tappa di ottobre segna la formazione delle prime classi transnazionali con alunni provenienti dalle 3 Regioni (friulana, galiziana e istriana), nella scuola primaria (classe 4a e 4b) e nella scuola secondaria di primo grado (classe 2a e 2b), con frequenza integrata plurilingue per una settimana. Per gli allievi sono previste cinque giornate all’insegna del plurilinguismo, ricche di momenti di condivisione in classe e sul territorio, con laboratori, attività ludiche, attività didattiche integrate, visite guidate nei luoghi storici e della Grande Guerra e un percorso naturalistico sulle rive del Natisone. Oltre a meeting transnazionali, formazione dei docenti e scambi per alunni, il percorso progettuale prevede attività di ricerca-azione nelle scuole primarie e secondarie. Nei tre anni è prevista la realizzazione di due output: una Linea Guida per il docente plurilingue tradotta in 6 lingue (inglese, italiano, spagnolo, croato, friulano e galiziano) e la creazione di un Centro Risorse europeo che ospiterà i materiali per l’insegnamento plurilingue, che saranno prodotti dai docenti. (focus\ aise) 

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