L’ITALIANA MARINA CALDERONE DESIGNATA PORTAVOCE DELLA CATEGORIA DELLE LIBERE PROFESSIONI REGOLAMENTATE DEL GRUPPO III DEL CESE

L’ITALIANA MARINA CALDERONE DESIGNATA PORTAVOCE DELLA CATEGORIA DELLE LIBERE PROFESSIONI REGOLAMENTATE DEL GRUPPO III DEL CESE

ROMA\ aise\ - La Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro e del Cup, Marina Calderone, è stata nominata portavoce per gli Ordini e le professioni regolamentate del Gruppo III del CESE, il Comitato Economico e Sociale Europeo.
La nomina è avvenuta nel corso del primo incontro dell'anno della categoria libere professioni, presieduto da Arno Meltzer -Vicepresidente del Gruppo III e Presidente entrante del Gruppo - il quale ha guidato l'intero processo di costituzione della nuova categoria. Insieme a Marina Calderone, è stato designato portavoce per le associazioni e le professioni non regolamentate Rudolf Kolbe, Vicepresidente della Camera federale austriaca degli architetti e dei consulenti di ingegneria civile nonchè presidente del Ceplis.
I portavoce avranno il compito di coordinare ed animare le attività della categoria fino a settembre 2020.
Tanti gli appuntamenti all'orizzonte, a partire dall'organizzazione della Giornata europea delle libere professioni in autunno, sul tema dell'auto-regolamentazione delle professioni liberali in Europa. Una giornata durante la quale si farà il punto sul manifesto delle libere professioni, presentato e discusso in occasione della riunione straordinaria del III Gruppo CESE del 1° dicembre 2017 a Roma, dal titolo "Le professioni liberali, una leva per lo sviluppo dell'Europa: verso un manifesto europeo dei professionisti".
Il Comitato economico e sociale europeo è un organo consultivo dell’Unione europea istituito dal Trattato di Roma nel 1957. In quanto portavoce della società civile organizzata all’interno del processo decisionale europeo, esso offre ai rappresentanti delle organizzazioni economiche, sociali e civili degli Stati membri una sede di consultazione, rappresentanza e informazione che consente loro di essere parte integrante del processo di definizione delle politiche europee e di preparazione delle decisioni comunitarie. (aise) 

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