L’URANIO DELLA SARDEGNA AL LAVAZZA FILM FESTIVAL

L’URANIO DELLA SARDEGNA AL LAVAZZA FILM FESTIVAL

ROMA – focus/ aise – Oltre trenta proiezioni nei cinema del circuito Cinema Palace delle maggiori città australiane (Sydney, Melbourne, Adelaide, Perth) per il docu-film “Balentes – i coraggiosi” della regista italo – australiana Lisa Camillo, che fino alla prima settimana di ottobre partecipa come ospite d’onore fuori concorso al Lavazza Film Festival, che dal 2000 è una delle più prestigiose rassegne del cinema italiano all’estero.
Il suo documentario è un reportage che denuncia lo sfruttamento della Sardegna da parte della NATO e del ministero della Difesa, che negli anni passati – secondo quanto stabilito da recenti commissioni d’inchiesta – avrebbero testato armi non convenzionali in alcune delle basi militari presenti sull’Isola.
Tracce di uranio impoverito e torio (altro materiale cancerogeno) sono infatti state ritrovate nelle ossa di pastori e militari di stanza in basi come Salto di Quirra e Capo Teulada morti per leucemia e, dopo alcuni anni, riesumati per le indagini del caso. Ma tracce compromettenti sono state rinvenute addirittura nelle api, che hanno evidentemente succhiato nano particelle insieme al nettare dei fiori, a dimostrazione di una diffusione incontrollata di polveri risultanti dalle esplosioni nei poligoni. E poi malformazioni, malattie, intere zone interdette. Con Balentes Lisa Camillo (che in concomitanza alla partecipazione al festival ha lanciato anche una petizione per fermare i test della NATO) mostra il lato oscuro della Sardegna, la parte lontana dalle zone frequentate dai turisti e dal jet set internazionale, lanciando la sua denuncia e proponendo un modello di sviluppo diverso per l’economia sarda, che potrebbe benissimo ripartire dai suoi prodotti, dalla ricchezza della terra e dai “balentes”, termine sardo che indica i “coraggiosi”, quelli che per amore delle proprie origini non si lasciano piegare neanche da forze soverchianti, resistendo e portando avanti battaglie che solo all’apparenza sembrano impossibili da vincere. Oltre che un film, “Balentes – I coraggiosi” e la ricerca della verità che ha portato Lisa Camillo a produrre questo documentario, sarà presto anche un libro. (focus\ aise) 

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