MALTA: MASSIMO SARTI NUOVO DIRETTORE DELL’IIC

MALTA: MASSIMO SARTI NUOVO DIRETTORE DELL’IIC

LA VALLETTA\ aise\ - È arrivato a Malta Massimo Sarti, nuovo direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a La Valletta. Al nuovo direttore – nominato ufficialmente il 23 luglio scorso – sono giunti gli auguri di buon lavoro e di buona permanenza a Malta da parte dell’Ambasciata italiana.
Nato a Firenze, Sarti si è laureato presso l’Università degli Studi di Firenze nel 1987 con una tesi in Letteratura italiana contemporanea. Dal 1989 al 1998, è stato docente di materie letterarie e storia nelle scuole superiori statali in Toscana e in Lombardia. Dal 1998 al 2001 ha lavorato come Lettore di Italiano inviato dal Ministero degli Affari Esteri presso le Università Ritsumeikan di Kyoto e Jagelloniska di Cracovia.
Dal 2001 è entrato a far parte dell’Area della Promozione Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nei periodi di servizio alla Farnesina, dal 2001 al 2004 e nel 2015, si è occupato in particolare di promozione del cinema italiano, borse di studio e internazionalizzazione del sistema universitario.
Prima di assumere la direzione dell’Istituto Italiano di Cultura di La Valletta, Sarti ha prestato servizio in Israele dal 2016 al 2018 come Direttore dell’IIC di Tel Aviv. In precedenza era stato Addetto e Direttore ad Interim degli IIC di Tokyo (dal 2005 al 2008) e di Los Angeles (dal 2008 al 2014). È sposato con Gloria Novi ed ha due figli, Piero di diciassette anni e Margherita Yuki di dodici.
Uno dei principali obiettivi che il nuovo direttore si prefigge in questa fase iniziale del suo insediamento è di “stabilire contatti con istituzioni, enti e personalità del mondo culturale e scientifico maltese per favorire una sempre maggiore conoscenza della cultura e della scienza italiana nella Repubblica di Malta”. Per questo, l’Istituto Italiano di Cultura “proseguirà a progettare ed organizzare iniziative culturali in collaborazione con le istituzioni maltesi, da tenersi sia nella prestigiosa sede di Piazza San Giorgio a Valletta, sia negli spazi accademici, museali e performativi locali”.
“Particolare attenzione – assicura Sarti – sarà rivolta a promuovere l’immagine dell’Italia contemporanea, insieme a quella più consolidata legata alla tradizione, con scelte programmatiche in linea con le priorità individuate dal Ministero degli Affari Esteri e coerenti con la strategia culturale dell’Ambasciata d’Italia. Una parte importante sarà dedicata alla promozione della lingua italiana in stretto contatto con le istituzioni e con il sistema scolastico e universitario locale”. L’Istituto, conclude Sarti, “continuerà ovviamente ad essere un punto di riferimento nel fornire informazioni sulla vita culturale italiana e nel contribuire all’orientamento dei maltesi interessati a studiare in Italia. Assicurerà inoltre collaborazione a studiosi e studenti italiani nella loro attività di ricerca e di studio a Malta”. (aise) 

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