MATEMATICA: UNA DISCIPLINA CHE DIVERTE LE MENTI...ITALIANE

MATEMATICA: UNA DISCIPLINA CHE DIVERTE LE MENTI...ITALIANE

ROMA- focus/aise – La medaglia Fields, il premio, cioè, considerato il Nobel per la Matematica, è stato assegnata mercoledì 1° agosto ad Alessio Figalli, matematico italiano di 34 anni e professore ordinario al Politecnico di Zurigo. La notizia ovviamente è andata sulle prime pagine di molti giornali italiani ed ha avuto un ampio risalto sulla stampa di tutto il mondo.
E, non per togliere ma per aggiungere, la cosa che soddisfa di più è che non si è trattato di un exploit caduto in un deserto di mediocrità ma piuttosto di un riconoscimento di eccellenza ad un settore, quello delle discipline fisico-matematiche italiano che da un po' di tempo è in fermento e vive di significativo risveglio.
Lo conferma un secondo premio di prestigio ai ricercatori italiani nel giro di poche ore. E’ quello assegnato a Giovanni Gallavotti, primo italiano a vincere il Premio Poincaré, il maggiore riconoscimento internazionale per la fisica matematica. Gallavotti , napoletano, classe 1941, membro dell'Accademia dei Lincei e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn, è stato premiato per le sue ricerche sulla meccanica statistica, sulla teoria quantistica dei campi, la meccanica classica e i sistemi caotici.
Ne sono ulteriore riprova concreta la notizia dell’assegnazione di quattro medaglie d’argento e due di bronzo ad altrettanti giovani talenti italiani, alla 59esima edizione delle Olimpiadi Internazionali di Matematica conclusesi venerdì 13 luglio scorso a Cluj-Napoca, in Romania; e, ancora, le cinque medaglie di bronzo per la squadra azzurra alla 49esima edizione delle Olimpiadi Internazionali di Fisica, la cui finale si è svolta dal 21 al 28 luglio a Lisbona, in Portogallo.
Tornando al prestigioso riconoscimento, il comitato ha premiato Alessio Figalli "per i suoi contributi al trasporto ottimale, alla teoria delle equazioni derivate parziali e alla probabilità". La medaglia Fields è il più importante riconoscimento per i matematici e - a differenza del Nobel - viene assegnato ogni quattro anni a quattro matematici che non abbiano superato i 40 anni di età”. Figalli – ha fatto notare il quotidiano La Repubblica, che rilanciato la notizia - ci è arrivato in un certo senso in anticipo, visto che avrebbe potuto essere premiato anche nel 2022.
Ma i suoi risultati matematici – spiega ancora il quotidiano romano -estremamente complessi, erano tali da garantirgli di essere tra i quattro selezionati di quest’anno.
Figalli, nato a Roma il 2 aprile 1984, ha studiato nel nostro Paese, prima in un liceo classico di Roma (il Vivona, zona Eur) e poi alla Normale di Pisa. PhD ottenuto in Italia e Francia, ha vinto una borsa di ricerca al Cnr francese per poi diventare professore a Austin, in Texas, e infine al Politecnico di Zurigo.
La medaglia Fields - che porta con sé un premio da quindicimila dollari canadesi, una cifra quasi simbolica rispetto al milione di dollari Usa che si assegna per un Nobel – ritorna in Italia dal 1974, quando fu assegnato a Enrico Bombieri. La prima edizione della Fields risale al 1936 e solo dal 1966 è assegnata a quattro persone, a causa della grande espansione dei campi di applicazione e di ricerca della matematica”.
"Questo premio mi dà tantissima gioia, è qualcosa di così grande che mi risulta difficile credere di averlo ricevuto” ha commentato a caldo Figalli, per il quale rappresenta “un grande stimolo per il futuro, che mi motiverà a continuare a lavorare nei miei settori di ricerca per cercare di produrre studi di altissimo livello.” E, c’è da confidare in questo suo impegno visto che la matematica, come lui stesso ha confessato, è una disciplina che diverte le menti, soprattutto quelle italiane. (focus/aise)

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