MATTARELLA NEL 50° DELLA MORTE DI MARTIN LUTHER KING: COGLIAMO LA SUA EREDITÀ

MATTARELLA NEL 50° DELLA MORTE DI MARTIN LUTHER KING: COGLIAMO LA SUA EREDITÀ

ROMA\ aise\ - "A cinquant'anni dal vile agguato di Memphis - che spezzò la sua vita consacrata all'impegno per superare le discriminazioni razziali e affermare i diritti inviolabili di ogni persona - la figura di Martin Luther King è simbolo di umanità, di pace, di libertà". Così si è espresso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 50° anniversario della morte di Martin Luther King.
"Pur se ci appaiono lontani i giorni in cui leggi sancivano la segregazione razziale, i giorni della pacifica protesta degli afroamericani che rifiutarono di utilizzare i mezzi pubblici, delle marce che esprimevano l'insopprimibile valore dell'uguaglianza tra i cittadini, la forza di quelle battaglie civili permane in tutta la loro attualità", ha osservato Mattarella.
"Il sogno di questo grande profeta - bambini neri e bambini bianchi destinati a camminare mano nella mano - è tuttora vivo e attuale", ha aggiunto il capo dello Stato, "e alimenta la coscienza di quanti ogni giorno cercano di costruire un mondo migliore, capace di rispettare la dignità di ogni essere umano".
"I passi avanti compiuti negli ordinamenti, nei modelli sociali, nella cultura costituiscono un patrimonio condiviso dai popoli", ha detto Mattarella. "Molto però", ha precisato, " resta ancora da fare: nuove e vecchie discriminazioni si affacciano e, contro di esse, vale la lezione del grande leader americano che, con il metodo della non violenza, ha dimostrato come si possa davvero costruire la pace e una società più libera e più giusta".
"Alle donne e agli uomini del nostro tempo", ha concluso, "saper raccogliere la sua eredità". (aise) 

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