MOLIS’ART – LA GIOIA DI SANTA CRISTINA ENTRA A SEPINO PER MOLISE NOBLESSE

MOLIS’ART – LA GIOIA DI SANTA CRISTINA ENTRA A SEPINO PER MOLISE NOBLESSE

CAMPOBASSO\ aise\ - Santa Cristina vista con gli occhi di un’artista d’eccezione. Nessuno ha ancora potuto ammirare l’opera realizzata da Martina Gioia e dedicata alla santa che morì a Bolsena, nel Lazio, sotto Dioclezano intorno al 304, patrona di Sepino e dal cui prodigio è stato istituita, per tutto il mondo cristiano, la celebrazione del Corpus Domini.
La cerimonia di scoprimento de “La Gioia di Santa Cristina”, che sarà donata alla chiesa omonima e alla collettività, avrà luogo domani alle 13, nel corso dell’appuntamento annuale speciale con “Aperitivo in Comune”.
Una formula innovativa che vede brevi interventi di esperti, per una sollecitazione intellettuale veloce, d’impatto, che si innesta su quella sensoriale provocata dalla visione dell’opera d’arte. Pillole di Arte Contemporanea, insomma, con presentazione di e-MOVO Mirr Or Art, il movimento artistico del Molise Noblesse Festival, il Movimento per la Grande Bellezza di una piccola regione.
Interverranno il critico d’arte e gallerista, Gennaro Petrecca, il sindaco di Sepino, Paolo D’Anello, l’assessore regionale alla Cultura, Vincenzo Cotugno, Giuseppe Pardini dell’Università del Molise, Giulio De Jorio Frisari, dell’Istituto Italiano Studi Filosofici, Domenico Carrieri che è l’anima della Ricerca Genealogica in Molise e Mina Cappussi Direttrice della Scuola di Genealogia Umdi Un Mondo d’Italiani di Centro Studi Agorà Molise Noblesse, studiosi, giornalisti, autorità ed esperti, gli artisti Martina Gioia e Giorgio Dante.
Modera Maurizio Varriano, coordinatore nazionale Borghi d’Eccellenza. Il momento clou dell’appuntamento, ovviamente, sarà la cerimonia di scoprimento dell’opera che raffigura Santa Cristina, che sarà donata alla chiesa omonima e alla collettività sepinese.
Seguirà l’ostensione in chiesa nel corso delle importanti e sentite celebrazioni dedicate alla Patrona. Prima di Martina Gioia avevano rappresentato la passione della santa, fatta torturare dal padre Urbano, ufficiale dell’imperatore (magister militum), per costringerla ad abiurare la fede che cristiana, artisti come Lorenzo Lotto, Signorelli, Cranach, Veronese, Dalla Robbia.
Molis’Art - La Gioia di Santa Cristina è il secondo dei tre appuntamenti del MAW-G, il Molise Award in the World di Genealogia, tutti localizzati nel paese natale del mancato Premio Nobel Italiano e Molisano, che diede i natali a Vincenzo Tiberio, scopritore della Penicillina 40 anni prima di Fleming, 3 rendez-vous nel segno di Molise Noblesse.
Organizzato dal Centro Studi Agorà con il quotidiano internazionale UMDI Un Mondo d’Italiani per Molise Noblesse, patrocinio Regione Molise Assessorato Turismo-Marketing Territoriale-Cultura, Casa Molise, Borghi d’Eccellenza, Ippocrates, Aitef, Università degli Studi del Molise – Cattedra di Storia Contemporanea, grafica Valentina Lancellotti, press office Romina Nocera e Sabina Iadarola, il Molise Award in the World, è il piccolo Nobel tutto italiano che premia chi ha svolto ricerca e ha sviluppato competenze storiche-culturali-letterarie-artistiche-scientifiche-cinematografiche ed enogastronomiche; riconosce e valorizza le eccellenze italiane, ma anche i coraggiosi pionieri che hanno lasciato l’Italia e hanno portato alto il nome della nazione; promuove il marketing turistico-culturale e territoriale.
Conferito a Bologna a Benito Jacovitti, avrà una fase nazionale di premiazione delle Eccellenze Italiane.
La Speciale Sezione G, suggella i corsi di Genealogia UMDI che ogni anno interessano vari comuni italiani, tenuti dal dr. Domenico Carriero e diretti dalla dr.ssa Mina Cappussi. Corsi che hanno incontrato l’attenzione dei media nazionali e internazionali, ripresi dalle grandi testate all’estero, dal noto settimanale Donna Moderna e da Radio Capital, nonché dalla trasmissione Tv, Sereno Variabile.
Sabato scorso la Diffida tra le squadre dei comuni di Bojano, Baranello, Campochiaro, Vinchiaturo e Sepino, con il comune ospitante che ha conquistato il trofeo che rappresenta il riconoscimento all’impegno e al senso di appartenenza dei giovani molisani appassionatisi un’attività di scoperta della storia e della memoria.
La fase nazionale si terrà a Roma, con l’obiettivo di innestarsi sul doodle virale “Il Molise non esiste” sostituendolo con il brand “Molise Noblesse”, il Molise esiste, ed è nobile! Per Storia, Cultura, Arte, Tradizione, Genio, Intraprendenza, Forza, Coraggio!”.
Riguardo l’artista, Martina Gioia è nata e vive a Roma.
Pittrice autodidatta, ha perfezionato la sua tecnica presso gli atelier di importanti pittori italiani di fama internazionale. (aise) 

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