NUOVE TECNOLOGIE PER IL PATRIMONIO CULTURALE: L’ESPERIENZA ITALIANA IN UN CONVEGNO OGGI A TBILISI

NUOVE TECNOLOGIE PER IL PATRIMONIO CULTURALE: L’ESPERIENZA ITALIANA IN UN CONVEGNO OGGI A TBILISI

TBILISI\ aise\ - "Mostre immersive e storytelling: coinvolgere il pubblico, dare nuova vita al passato". È questo il titolo di un seminario ideato e organizzato dall’Ambasciata italiana in Georgia con il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e proposto oggi, 26 settembre, in collaborazione con l’Università Statale di Tbilisi Ivane Javakhishvili e il Museo Nazionale della Georgia, nell’ambito del Festival della Scienza e dell’Innovazione 2018.
Esposizioni multimediali accattivanti ma scientificamente rigorose, proiezioni 3D, realtà virtuale, reperti archeologici come bioarchivi, digitalizzazione e ricerca comparata sulle immagini. Molti gli argomenti e le presentazioni in programma. Con la partecipazione del mondo della ricerca (dal CNR all’università) e di aziende italiane all’avanguardia, quali ETT, Centrica e Cose Belle d’Italia. Le tecnologie virtuali e interattive stanno rivoluzionando il ruolo e la funzione dei musei. Ma anche il modo di fare ricerca. Nel XXI secolo, la figura dell’archeologo è sostituita da un’équipe di scienziati di diverse specializzazioni. L’opera d’arte non può rimanere un oggetto statico, per quanto esteticamente prezioso e raffinato. Le tecnologie digitali sono uno straordinario strumento per coinvolgere un pubblico sempre più vasto e sempre meno specializzato e ridurre la distanza tra opera e visitatore.
Di questo si parlerà durante il seminario in programma nell’Auditorium del Museo Nazionale della Georgia.
"Il seminario sullo storytelling è il primo di una serie di appuntamenti che saranno dedicati alle nuove tecnologie per la protezione e promozione del patrimonio culturale”, spiega l’Ambasciatore italiano Antonio Bartoli. “Stiamo lavorando ad altri workshop su progettazione dei musei, riqualificazione dei centri urbani e conservazione. Per dimostrare come i saperi siano ormai strettamente interdipendenti e la distinzione tra tecnologie e scienze umane sia obsoleta. Ringrazio il CNR e le istituzioni georgiane per accompagnarci in questo percorso, che intende valorizzare le eccellenze italiane in un settore di grande rilevanza per entrambi i Paesi. Terreno fertile per future collaborazioni". (aise) 

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