NUOVI PROGRAMMI PER PROTEGGERE I MIGRANTI E SOSTENERNE IL RIENTRO E LA REINTEGRAZIONE IN AFRICA

NUOVI PROGRAMMI PER PROTEGGERE I MIGRANTI E SOSTENERNE IL RIENTRO E LA REINTEGRAZIONE IN AFRICA

ROMA\ aise\ - Oggi l'Unione Europea ha adottato nuovi programmi nel quadro del Fondo fiduciario di emergenza dell'UE per l'Africa, rispettando gli impegni presi dalla task force congiunta dell'Unione Africana, dell'Unione Europea e dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per far fronte alla situazione dei migranti in Libia.
Questi nuovi programmi integrano gli sforzi dell'Unione Europea finalizzati a proteggere i migranti e ad offrire loro possibilità sostenibili di reintegrazione in Libia, lungo la rotta del Mediterraneo centrale e in Etiopia.
Il Commissario per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo, Neven Mimica, ha dichiarato: "L'Unione Europea sostiene i tanti migranti e rifugiati africani in difficoltà. Con queste nuove misure continuiamo a salvare e proteggere vite umane e a combattere le cause profonde della migrazione, e offriamo anche sostegno alle persone per migliorarne la vita nei paesi di provenienza e poter guardare al futuro con speranza.
Il Fondo fiduciario di emergenza dell'UE per l'Africa ci permette di far fronte rapidamente alle necessità di persone disperate e, insieme ai nostri partner, ci concentriamo sulla protezione dei migranti e dei rifugiati particolarmente vulnerabili e ne sosteniamo il rimpatrio e la reintegrazione."
Il Commissario per la Politica di vicinato e i negoziati di allargamento, Johannes Hahn, ha dichiarato: "Con i nuovi programmi di oggi manteniamo gli impegni presi nel quadro della task force congiunta EU-AU-UN e rafforziamo il grande sostegno che stiamo già offrendo alle persone bisognose in Libia. Stiamo lavorando attivamente per salvare vite, proteggere persone e offrire alternative umane per lasciare il paese e fare ritorno a casa. Stiamo anche lavorando ad un aspetto altrettanto importante, ovvero nuove misure per aiutare gli enti locali libici a fornire migliori servizi sociali di base e a migliorare la governance locale sia per la popolazione autoctona che per i migranti (aise)

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