NUOVO RINASCIMENTO 4.0: ALLA MOLE VANVITELLIANA DI ANCONA TORNA IL FESTIVAL ART+B=LOVE(?)

NUOVO RINASCIMENTO 4.0: ALLA MOLE VANVITELLIANA DI ANCONA TORNA IL FESTIVAL ART+B=LOVE(?)

ANCONA\ aise\ - Torna, per il secondo anno consecutivo, l’appuntamento italiano dedicato al potere innovatore dell’arte con l’edizione 2018. Tante novità tra intelligenza artificiale, “digital transformation”, economia 4.0, arti visive, letteratura, musica, business games e un’offerta formativa senza precedenti.
Dal 4 all’8 aprile alla Mole Vanvitelliana di Ancona torna l’appuntamento con “art+b=love(?)”, cinque giornate all’insegna di un “Nuovo Rinascimento 4.0” in cui competenze tecniche, artistiche e umanistiche si incontrano per generare soluzioni innovative che vanno a vantaggio di un’intera comunità. Il claim di quest’anno è: “L’arte che innova un mondo alla volta”. Sarà allora un festival in grado di abbinare formazione, ricerca, mostre, intrattenimento, networking, start-up.
L’iniziativa, che vede la direzione artistica e la curatela di Cesare Biasini Selvaggi e Federico Bomba, è organizzata da Sineglossa creative ground, con il contributo di Regione Marche e del Comune di Ancona, il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e un’ampia rete di partner pubblici e privati.
“In Occidente e, in particolare, in Italia, la partita della competizione si gioca sull’innovazione di prodotto, di contenuti, di processo, sulla capacità di immaginare scenari alternativi”, affermano Biasini Selvaggi e Bomba. “Una partita che chiama in causa, pertanto, necessariamente gli artisti (visivi, scrittori, etc.) e la loro capacità di cambiare e far cambiare continuamente i punti di vista. L’obiettivo è quello di far interagire il mondo delle arti con quelli della ricerca scientifica e delle imprese, per la creazione di un ecosistema di formazione e informazione che confluisca verso un processo di cambiamento e di innovazione sociale, economica e industriale”.
OBIETTIVI
L’idea del festival è semplice. Recuperare la peculiarità che ha reso il Rinascimento uno dei momenti storici di maggiore sperimentazione e innovazione: la contaminazione tra competenze eterogenee riunite alla stessa corte. Artisti, scienziati, politici e umanisti operavano in sinergia per lo sviluppo di nuovi prodotti, producevano “brand identity” viaggiando e insegnando il proprio know-how e le proprie metodologie nelle altre corti europee e, attraverso il loro storytelling, stimolavano l’internazionalizzazione.
Il festival art+b=love(?) vuole dunque aprire nuove prospettive di dialogo tra mondi apparentemente distanti, fornendo un’occasione di incontro e confronto per toccare con mano l’efficacia e le potenzialità della contaminazione tra arte e scienza, arte e imprese, arte e società in termini di innovazione e, pertanto, di competitività. Le cinque giornate di festival offrono un ricchissimo programma di esposizioni multimediali e performance, formazione, vetrine per i migliori progetti in ambito nazionale che legano l’arte alle nuove tecnologie, testimonianze di chi ha già sviluppato azioni di art&business, pillole di interventi live tra artisti e start-up, conferenze con i più riconosciuti esperti italiani sul tema, business games e molto altro.
PROGRAMMA – HIGHLIGHTS
Arte e Scienza, quindi, si contaminano nel talk di apertura sull’Intelligenza Artificiale, in cui voci differenti provenienti dal panorama internazionale dell’arte e della ricerca si interrogano sul ruolo delle arti nella dimensione pubblica e nell’innovazione. Tra i relatori, gli artisti Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, ideatori dell’opera Stakhanov – in mostra per l’intera durata del festival – una stampante a rullo continuo che utilizza i Big Data per predire il futuro delle persone. La contaminazione tra ricerca artistica e ricerca scientifica è il filo conduttore del percorso espositivo Physis, che ospita i lavori degli artisti Ana Mrovlje, Claud Hesse, Paola Tassetti e del collettivo Polisonum.
Arte ed Economia si incontrano nel talk sulla capacità dell’arte di promuovere e raccontare i territori che ha protagonisti il celebre scrittore Wu Ming 2 e il presidente di Federtrek Paolo Piacentini.
Arte e Impresa saranno protagoniste del percorso formativo Break-in Hackathon: 50 artisti e operatori culturali provenienti da tutta Europa, guidati da tutor specializzati sul tema art&business, si sfideranno nell’ideazione del progetto creativo e sostenibile che meglio risponda al challenge lanciato dall’Autorità Portuale di Ancona.
Il connubio tra Arte e Società è il cuore dell’opera “Il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto che, in occasione del festival, verrà realizzato dai dipendenti stranieri delle imprese, ognuno dei quali contribuirà a comporre l’opera depositando materiali rappresentativi dell’azienda per cui lavora: uno statement di integrazione e re-integrazione in risposta alla recrudescenza di razzismo e intolleranza.
PROGRAMMA – DETTAGLIO
Mercoledì 4 aprile
ore 18.00 Mole Vanvitelliana/Sala Boxe, il talk di apertura del festival dedicato a “Intelligenza Artificiale (IA): il ruolo delle arti nella dimensione pubblica” con Oriana Persico (esperta di comunicazione e inclusione digitale e cyber-ecologista), Salvatore Iaconesi (ingegnere robotico, hacker, TeD e Eisenhower Fellow), Luca Sossella (editore), Peter Friess (Senior Programme Officer for innovation in Social Media and the STARTS-Science, Technology, Arts initiative at the Directorate General Connect of the European Commission in Brussels) e Luca Ruggeri (task force sull’Intelligenza Artificiale, AgID-Agenzia per l’Italia Digitale). Con la recente uscita del white paper sull’Intelligenza Artificiale promosso dall’AgID, l’Italia introduce l’opportunità di interfacciarsi con le arti e le discipline umanistiche nel disegno delle politiche pubbliche e dei servizi alle persone, per affrontare una “sfida” estetica, esistenziale e politica: quella dell’essere umano. “L’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo comporta questioni esistenziali e psicologiche che è necessario affrontare in quanto influiscono sulla possibilità di percepire, comprendere ed agire sul mondo, e su come gli esseri umani vi si posizionano individualmente, rispetto alla società e all’ambiente, con impatti sostanziali su diritti, libertà e opportunità di realizzazione tanto personale che lavorativa” (cit. Capitolo 3 - Le sfide dell’IA al servizio del cittadino, Sfida 9: L’essere umano). Il talk si svolgerà fra voci differenti che chiameranno a confronto l’Italia e l’Europa per interrogarsi sul ruolo delle arti nella dimensione pubblica e nell’innovazione.
ore 19.30 Mole Vanvitelliana/Ex Museo Omero, inaugurazione della sezione espositiva del festival. La sezione comprende “Stakhanov”, l’installazione di Oriana Persico e Salvatore Iaconesi, la mostra collettiva “Physis” a cura di Butik Collective. “Stakhanov” è l'oracolo creato da Oriana Persico e Salvatore Iaconesi, una stampante a rullo continuo che usa i Big Data per predire il futuro delle persone. Nella cosmogonia ideata dai due artisti, i grandi Stack del web – Facebook, Apple, Microsoft, Google, Amazon – sono gli dei della nostra contemporaneità che usano le informazioni lasciate dagli utenti per capire chi siamo, trasformandoci in una rappresentazione di noi stessi, l’Imago. Stakhanov raccoglie le Imago e vi cerca gli schemi ricorrenti – i pattern – che tramuta in Prophetia, vaticinando sul nostro futuro a partire dalle informazioni che noi stessi abbiamo scelto di lasciare nel web. “Physis”, progetto espositivo a cura di Butik collective, attraverso gli artisti selezionati, Ana Mrovlje, Claud Hesse, Paola Tassetti e il collettivo Polisonum, intende illustrare come l’opera d’arte contemporanea, travolgendo ogni confine di genere, si stia appropriando di nuovi strumenti espressivi, figli dell’upgrade tecnologico, in un interscambio attivo con sistemi di pensiero e di cultura diversi, in modo particolare con quelli scientifici. In mostra figurano, inoltre, le video-interviste di FiveWordsForTheFuture, un progetto di Noema nato da un’idea di Pier Luigi Capucci, Renato Alberti, Emanuele Bertoni e Giorgia Benvenuti, per aiutare le persone a “immaginarsi al futuro”. Gli studenti del Contamination Lab di Ancona, coordinati da Giuseppe De Maso Gentile, si interrogano sul futuro chiedendo agli artisti e agli speaker del festival le cinque parole chiave che lo rappresentano. Il percorso espositivo sarà aperto al pubblico nei seguenti orari: giovedì 5 dalle 16 alle 21; venerdì 6 dalle 16 alle 23; sabato 7 dalle 16 alle 23; domenica 8 dalle 16 alle 20.
Giovedì 5 aprile
ore 8.00 Mole Vanvitelliana/Foyer, in questa edizione del festival non poteva mancare una “colazione creativa”, un momento di incontro, un laboratorio di confronto e ispirazione accompagnato da cappuccino e cornetto, aperto a tutti, escluso chi manca di curiosità. Creative breakfast è un superconcentrato di ispirazione per la mente e lo stomaco, da assumere tutto d’un fiato dopo la sveglia mattutina. La fonte d’ispirazione sarà l'incontro tra un dizionario italiano e l'attualità: chi ha deciso che “tamarrata” e “youtuber” potessero ufficialmente entrare tra le voci dello Zingarelli? E cosa succede quando una parola va in quarantena? Le risposte sui retroscena della lingua italiana saranno somministrate da Andrea Zaninello, editor Zanichelli, membro del comitato degli “sceglitori” dei nuovi lemmi dello Zingarelli.
ore 8.00 Mole Vanvitelliana/foyer, inaugurazione dell’esposizione dei video di Short Business Movie, aperta tutti i giorni fino alla chiusura del festival, ovvero il caso di art&business che presenta la cultura aziendale come protagonista di un film. È, infatti, l’idea alla base degli short business movie, cortometraggi che raccontano le imprese attraverso il linguaggio cinematografico, trasformando i valori alla base di un’azienda in una narrazione artistica e coinvolgente. Nell’Ex Museo Omero saranno proiettati gli short business movie realizzati da Guasco – casa di produzione anconetana che si pone come mission la contaminazione tra le filiere produttive del territorio – per realtà come Filippetti, Jean Paul Mynè, YDA e Pinacoteca di Ancona.
ore 17 Mole Vanvitelliana/Sala Boxe, From business to art – esposizione video. I video presentati sono il risultato dell’incontro tra i giovani videomaker dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e Sebastiano Di Diego, CEO dell’azienda Network Professionale di Osimo (AN). A partire dal racconto di Sebastiano Di Diego sulla mission della propria azienda – i valori che la guidano, il target cui si rivolge, ostacoli e vantaggi nella relazione con i clienti – gli allievi, condotti da Massimo Puliani (docente di Comunicazione visiva multimediale), si sono misurati con la sfida di comunicare un’azienda attraverso un video artistico.
ore 18.30 Mole Vanvitelliana/Sala Boxe, il festival entra nel vivo della sperimentazione sul campo dei suoi valori, con il talent show “Break-in Hackathon”. Nelle giornate del 4 e 5 aprile 50 artisti e professionisti europei della cultura saranno guidati da tutor professionisti in ambito art&business (Giovanna Maroccolo, Fusion Art center; Claudia Matera, Link Campus University; Paolo Montemurro & Raffaele Vitulli, Matera Hub; Elena Tammaro, Creaa; Alessia Tripaldi, Sineglossa; Milan Vracar, Kulturanova) nell’utilizzo della metodologia “break-in the desk” per la creazione e implementazione di progetti che contribuiscano a ridisegnare il turismo portuale di Ancona. I protagonisti della competizione si sfideranno a colpi di progetti che contaminano intuizioni artistiche, competenze tecniche e umanistiche. Durante lo svolgimento del talk di chiusura, alle 18.30, saranno proiettati video con il percorso che ha portato ciascun partecipante a maturare la propria idea innovativa. Una giuria di esperti commenterà punti di forza e di debolezza dei progetti, decretando alla fine il vincitore che, nei mesi successivi, avrà la possibilità di sviluppare il progetto, con la supervisione del Faic-Forum delle Città Adriatiche e Ioniche, e di presentarlo a una delle call dei prossimi programmi dell’Unione Europea, affinché diventi realtà. La giuria del talent sarà guidata da Umberto Croppi (Presidente e AD di Federculture Servizi Srl, Presidente e AD di Cosmec Srl, già direttore generale della Fondazione Valore Italia, membro del CdA della Quadriennale di Roma e dell’Istituto di Studi Pirandelliani).
Venerdì 6 aprile
ore 9.00 Mole Vanvitelliana/Sala Boxe, “Il futuro è vicino. L’Europa per i giovani, la cultura e la creatività nella Regione Adriatico – Ionica”. Conferenza organizzata dai Fora dell'Adriatico e dello Ionio con il progetto AI-NURECC e lo Europe Direct Regione Marche, finanziati dalla Commissione europea, con l’intento di avvicinare i giovani alle politiche europee per la regione adriatico-ionica, un’area geografica chiave a cavallo tra Paesi membri UE e Paesi candidati, pronta a impegnarsi a trovare nuova centralità e maggiore coesione sociale, culturale ed economica. L’evento presenta lo stato dell’arte delle opportunità, delle politiche, delle strategie e dei progetti legati all’Unione europea che riguardano i giovani, la creatività e la cultura, anche nell’ambito dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 e dello sviluppo del piano d’azione della Strategia Europea per la Regione Adriatico Ionica (EUSAIR). Altri rilevanti organismi internazionali che prendono parte all'evento sono l’Iniziativa Adriatico Ionica, l’Euroregione adriatico-ionica e la Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime.
ore 14.30 passeggiata itinerante, Artwalks – Cerca, crea, condividi (in inglese). Appuntamento nella corte interna della Mole per una passeggiata guidata alla scoperta della città. Lo strumento che accompagnerà i partecipanti è “Artwalks”, l’app gratuita che permette di comporre una cartolina digitale durante l’esplorazione di un percorso turistico. I contenuti artistici dell’applicazione offrono così ai turisti la possibilità di creare un souvenir originale, interattivo e personalizzato della propria esperienza. La passeggiata sarà accompagnata dai racconti della guida Raffaela Gattini.
ore 18.00 Mole Vanvitelliana/Sala Boxe, talk dedicato a un nuovo caso di contaminazione che, questa volta, ha la letteratura contemporanea come forma d’arte protagonista e il turismo come ambito imprenditoriale di riferimento. Il talk, dal titolo “Storie nel paesaggio. Raccontare il territorio con l’arte”, ospita il famoso autore Wu Ming 2 (alias Giovanni Cattabriga, uno dei membri fondatori del collettivo di autori Wu Ming) che, tra gli altri, ha firmato il romanzo “Il sentiero degli dei”, e Paolo Piacentini, funzionario presso la Direzione Turismo del MiBACT e Presidente di Federtrek. Lo sguardo di uno scrittore che scopre e racconta i territori attraverso contenuti creativi, emotivi, non patinati, incontra un esperto che si occupa istituzionalmente di “cammini”. Per interrogarsi su come l’arte possa far bene e contribuire a innovare il marketing territoriale rappresentando uno strategico vantaggio competitivo per la promozione dell’offerta turistica del Belpaese.
ore 21.30 Mole Vanvitelliana/Sala Boxe, spazio per lo spettacolo e l’intrattenimento con la creatività e la visionarietà dei Uochi Toki in VR, per un concerto live accompagnato dalla realtà virtuale. Il duo Uochi Tochi, formato da Rico e Napo, propone un live in cui Rico utilizzerà e manipolerà un database di suoni ri-creato da zero, mentre Napo, munito di visore e controllers VR, traccerà segni e interagirà con mondi che verranno proiettati su schermo. Fra gli svariati software che offre il mondo tutto da esplorare della realtà virtuale, quello utilizzato dal duo permette non solo di disegnare nello spazio virtuale a tre dimensioni, ma anche di far interagire il segno con il suono, creando effetti sincronizzati a tempo con i beat o i campioni.
Sabato 7 aprile
ore 10.00 Mole Vanvitelliana/aula didattica, la mattina del festival si apre con le nuove tecnologie come strumento per documentare, comunicare e fruire il patrimonio artistico e culturale: è il connubio tra arte e innovazione sperimentato da DiStoRi, il Laboratorio di Architettura dell’Università Politecnica delle Marche guidato da Paolo Clini (professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria civile, Edile, Architettura). In occasione del festival, DiStoRi apre al pubblico le porte di un laboratorio allestito appositamente, per coinvolgere gli spettatori in un’esperienza innovativa di fruizione della Mole attraverso il connubio tra l’arte dell’illustratore Francesco Giustozzi e la tecnologia dei visori VR.
ore 16.00 Mole Vanvitelliana/corte interna, è il momento dell’arte, questa volta evidenziata come fattore di innovazione nei processi sociali per ri-formare i principi e i comportamenti etici necessari a guidare la vita comune nel prossimo futuro iper-tecnologico. È la performance del Terzo Paradiso, opera capitale di Michelangelo Pistoletto, come simbolo di uguaglianza e cittadinanza contro ogni forma di intolleranza. A comporre i tre cerchi del simbolo del Terzo Paradiso, questa volta, sono chiamate le aziende italiane che invieranno alla Mole di Ancona, in rappresentanza, un proprio dipendente straniero per depositare un oggetto emblematico dell’impresa stessa. La performance si svolgerà alla presenza del Coordinatore degli Ambasciatori del Terzo Paradiso, Francesco Saverio Teruzzi. Un’azione per promuovere un cambiamento culturale, stimolando la capacità di rispondere al razzismo attraverso gli strumenti del dialogo, della creatività e dell’arte. “Nella convinzione che il lavoro, cioè le imprese, già da molti anni stiano dando prova di essere uno dei luoghi chiave per agevolare l’integrazione tra culture diverse, vogliamo coinvolgere in questa straordinaria performance le aziende che hanno già fatto proprio questo valore, rendendo protagonisti dell’opera i dipendenti stranieri, risorsa fondamentale per la crescita economica e sociale dei territori”, commentano Cesare Biasini Selvaggi e Federico Bomba, direttori del festival.
ore 18.00 Mole Vanvitelliana/Sala Boxe, talk “Art For Business: arte e imprese per un Nuovo Rinascimento 4.0”, con ospiti istituzionali, protagonisti dell’economia e della ricerca illustrano, attraverso l’esposizione di modelli e buone pratiche sperimentate, come la competitività e il potenziale innovativo delle imprese siano accresciuti dall’intervento degli artisti.
ore 21.30 Mole Vanvitelliana/Sala Boxe, l’intrattenimento per il pubblico del festival è affidato al noto youtuber divulgatore d’arte Vincenzo Bordoni (conosciuto sul web come VKlabe) che, insieme a Marco Burberi, si esibirà in un graffiante spettacolo di Stand up comedy, tra le arti performative più dissacranti, scorrette e con tante altre qualità... Figlio della comicità di George Carlin, Louis CK, Ricky Gervais e, ovviamente, dell’italianissimo Luttazzi, Vincenzo Bordoni, con un sapido sense of humour, passerà in rassegna gli argomenti principi della satira e della comicità: sesso, politica, religione, morte, non risparmiando questa volta neanche il mondo dell’arte e della creatività.
Domenica 8 aprile
ore 18.00 Mole Vanvitelliana/Ex Museo Omero. Consapevoli che il mondo cambia quando si scoprono nuovi linguaggi, gli artisti del XXI secolo stanno avviando un rivoluzionario morphing dell’icona estetica codificata dalla tradizione, sconfinando in una vera e propria ricerca di natura scientifica. È questo il suggestivo tema del talk a cui è affidata la conclusione del festival. Protagonisti il giovane gruppo di curatrici di Butik collective, gli artisti Ana Mrovlje, Claud Hesse, Paola Tassetti, il collettivo Polisonum (protagonisti della mostra Physis realizzata in occasione del festival) e lo youtuber nonché art-influencer Vincenzo Bordoni (conosciuto sul web come VKlabe). (aise) 

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