POLITICHE 2018/ L’ITALIA VERSO IL VOTO: FARINA (PD) IN CAMPO E IN VIAGGIO

POLITICHE 2018/ L’ITALIA VERSO IL VOTO: FARINA (PD) IN CAMPO E IN VIAGGIO

ROMA\ aise\ - "Si va al voto. Le liste sono pronte. Io ci sono. Numero 2 del Pd in Europa per la Camera dei deputati". A parlare è Gianni Farina, che si ricandida con il Partito Democratico alle elezioni politiche del 4 marzo.
"Non vi nascondo la soddisfazione di vedere riconosciuto il lavoro svolto in questi anni", afferma il parlamentare eletto all’estero. "Ma non è un premio", precisa. "È la chiamata al massimo impegno. Abbiamo bisogno di baluardi per la democrazia. Dobbiamo fortificare le dighe contro gli estremismi e sconfiggere i nuovi nazionalismi. Una sfida che voglio raccogliere. Come ho sempre fatto, con lealtà, onestà e moralità".
"Con la mia borsa sono già in viaggio per incontrare in questi giorni tanti di voi, cari amici e care amiche", annuncia Farina, che con la "fiducia" e il "sostegno" dei connazionali in Europa vorrebbe "continuare il lavoro per un’Italia più giusta, per un’Europa più democratica e per gli italiani all’estero".
Tracciando un bilancio della passata legislatura, Gianni Farina illustra poi il suo programma per la prossima.
"Care e cari connazionali, la legislatura si è conclusa con l’approvazione da parte di Camera e Senato del Bilancio finanziario per il 2018", ricorda Farina. "L’Italia, grazie all’azione dei governi a guida democratica, è definitivamente uscita dalla crisi europea e mondiale. Sono stati creati 1 milione di posti di lavoro, è tornato a crescere l’export e sono ripartiti i consumi interni. Ora l’Italia può affrontare con più forza e fiducia le sfide future del Paese: lavoro, coesione nazionale, politiche sociali (pensioni, fisco e sanità), immigrazione, ruolo in Europa e nel mondo".
"Con il varo delle leggi sui diritti civili (biotestamento e unioni civili), ci siamo messi al passo di importanti partner europei", continua il deputato PD. "Anche per gli italiani all’estero sono stati compiuti passi in avanti. Dopo anni di tagli ai servizi consolari e culturali, è stata invertita la rotta: aumentati i finanziamenti per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo (150 milioni di euro). Per i soli Corsi di lingua e cultura 12 milioni di euro agli Enti Gestori".
Ed ancora: "più attenzione ai diritti dei pensionati e alla fiscalità generale (i pensionati residenti all’estero proprietari di immobili in Italia non pagano l’IMU per la prima casa); incremento del personale nei consolati italiani di 250 unità; consolidati gli organismi di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica (Comites e Cgie); maggiori risorse economiche (1 milione di euro) a Informazione e Camere di Commercio per la valorizzazione e promozione del made in Italy".
"Molte questioni sono ancora aperte", ma Gianni Farina promette di affrontarle nella prossima legislatura "se ci sosterrete. Il mio impegno personale sarà forte, deciso e coerente, come sempre". (aise) 

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