PREVIDENZA COMPLEMENTARE: DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI VIA LIBERA ALLA DIRETTIVA EUROPEA

PREVIDENZA COMPLEMENTARE: DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI VIA LIBERA ALLA DIRETTIVA EUROPEA

ROMA\ aise\ - Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri un decreto legislativo che recepisce la direttiva 2014/50/UE del Parlamento europeo e del Consiglio che consente di adeguare l’ordinamento nazionale a quello comunitario nel settore della previdenza complementare.
Il decreto legislativo attua la legge di delegazione europea 2014 (9 luglio 2015, n. 114).
La direttiva – spiega Palazzo Chigi – persegue l’obiettivo di accrescere la mobilità dei lavoratori tra gli Stati membri e migliora l'acquisizione e la salvaguardia di diritti pensionistici complementari dei lavoratori. Il provvedimento integra la normativa in vigore (decreto legislativo 5 dicembre 2005, n.252, recante la Disciplina delle forme pensionistiche complementari), con disposizioni che riguardano, tra l’altro, il termine di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, ridotto a tre anni rispetto a quello ordinario di cinque anni, per i lavoratori il cui rapporto di lavoro in corso cessa per motivi indipendenti dall'acquisizione del diritto ad una pensione complementare e che si spostino tra Stati membri dell'Unione europea.
Il decreto di attuazione, inoltre, prevede il mantenimento della posizione individuale maturata presso la forma pensionistica complementare e il trasferimento ad altra forma pensionistica ove vengano meno i requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare, nonché gli obblighi di informazione nei confronti degli iscritti attivi con riferimento ai diritti pensionistici complementari. (aise) 

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