RISORSE UMANE: L’INTESA ISRAELE-ITALIA

RISORSE UMANE: L’INTESA ISRAELE-ITALIA

TEL AVIV\ aise\ - "Il ministero israeliano dell’educazione e quello italiano dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, insieme alla delegazione dell’Unione europea in Israele e all’ambasciata italiana a Tel Aviv al lavoro per sviluppare nuove collaborazioni e nuovi impegni nel segno del capitale umano". Come riporta in un articolo il portale on line dell’ebraismo italiano "Moked", il 29 agosto, "nel corso di un incontro che si è svolto proprio a Tel Aviv, membri dei due ministeri e addetti ai lavori coinvolti a vario titolo si sono confrontati su questa sfida che ha tra i suoi obiettivi quello di arrivare a un vero e proprio gemellaggio amministrativo, nell’ambito dell’attuazione dell’Accordo euro-mediterraneo di associazione tra Unione Europea ed Israele, per lo sviluppo formativo delle risorse umane, migliorando la qualità dell’istruzione e della formazione e promuovendo pari opportunità.
Ad intervenire, tra gli altri, l’ambasciatore Ue in Israele Emanuele Giaufret, il sottosegretario del Miur Lorenzo Fioramonti, l’ambasciatore italiano Gianluigi Benedetti, il dirigente del Miur Federico Cinquepalmi, la dirigente del ministero israeliano Tsipi Weinberg, le referenti del progetto Claudia Fellus e Natalie Ben Shalom, la coordinatrice del Centro di informazione sulla mobilità accademica Manuela Costone, il dirigente dell’ufficio del Primo ministro israeliano Ori Herman.
Il progetto di gemellaggio amministrativo, che avrà durata di 24 mesi, nasce nel solco "delle già buone relazioni tra Italia e Israele, con uno speciale focus sull’alta educazione". Così il sottosegretario Fioramonti, che si è detto convinto del fatto "che questo tipo di diplomazia informale legata alla mobilità di scienziati, accademici e studenti" possa creare opportunità ancora più grandi "per contribuire al processo di pace in Medio Oriente e alla stabilizzazione della regione".
"Scopo del gemellaggio – ha sottolineato Fellus – è creare uno strumento su misura per questo paese, che funzioni sempre, anche dopo la fine del progetto. Siamo qui per aiutare Israele a creare il suo stesso ‘Quadro nazionale delle qualifiche e dei titoli. Saremo di supporto quando serve e offriremo un perenne aggiornamento"". (aise)


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