RITRATTI DI ITALIANI DAL SUD DELLA CINA

RITRATTI DI ITALIANI DAL SUD DELLA CINA

ROMA – focus/ aise – Dal 27 agosto, sulla pagina Facebook del Consolato d’Italia a Canton è stata inaugurata una serie di post dedicati agli italiani nel Sud della Cina. Ragazze e ragazzi che lontani da casa hanno trovato il proprio sbocco professionale, integrandosi completamente nel contesto socio-culturale ed economico del posto.
Il primo ritratto è quello di Luca Musoleni, violinista, fisico e sviluppatore web che a Foshan ha aperto un laboratorio di gelato artigianale. Altro italiano, che si definisce “ex milanese”, è Mattia Romeo, che da undici anni si trova a Guangzhou. A partire dal 2008 comincia ad apparire in programmi televisivi cinesi, portando tutto il brio di un personaggio chiacchierone, appassionato della sua lingua madre ma che si esprime anche in cinese e inglese. Oggi è un noto KOL (influencer) italiano in Cina con oltre 500.000 followers su weibo, attivo anche su piattaforme come wechat e douyin. Riesce a dare volto e “gesti” agli aspetti più simpatici della nostra cultura.
È una ragazza la protagonista del terzo ritratto: Laura Chilò, che viene dalla provincia di Padova e ha deciso di sfidare i cinesi in un campo che li vede eccellere: il massaggio. Si è infatti specializzata in una fusione tra tecniche orientali ed occidentali e ha scritto una tesi, in continuo aggiornamento, intitolata “Dal cuore alle mani”. Guangzhou, dove si trova ora, è per lei il luogo ideale in cui approfondire l’ “arte” a cui si sta dedicando. Per Changsha, dove si trasferirà fra poco, ha nuovi progetti assieme al suo compagno. Metà sarda metà piemontese, Valeria, altra protagonista di questa serie di profili, è un avvocato italiano che alla carriera in tribunale ha preferito un percorso alternativo: vivere e lavorare in Cina come consulente per investitori stranieri che operano nel mercato cinese. A Pechino ha assistito importanti marchi della moda nella difesa della proprietà intellettuale. Adesso qui, tra Guangzhou, Shenzhen e Hongkong, lavora per Dezan Shira & Associates, la società di consulenza asiatica a più alta partecipazione italiana. Consulenza aziendale internazionale, diritto societario, fiscalità e gestione del personale, sono il suo pane quotidiano. Ultimo profilo, per ora, quello di un italiano particolarmente eclettico: arrivato nel 2011 a Changsha per gestire l’ufficio di rappresentanza della Regione Marche (i due territori sono uniti da accordo di gemellaggio), Cristiano Varotti decide di rimanere in Hunan, dove risiedono pochissimi italiani, e avvia una variegata attività di consulenza per lo sviluppo di relazioni istituzionali e business development per aziende italiane e cinesi. Nel 2013 fonda Meilin Consulting ed è nominato rappresentante per le relazioni internazionali della Provincia dello Hunan. Da alcuni anni lavora con Huayi Brothers Film & Culture City per la creazione, a Changsha, di una città italiana ormai prossima all’inaugurazione che ospiterà oltre 30 progetti commerciali italiani tra cui ristoranti, botteghe artigiane, caffetterie, scuole di cucina. Collabora, inoltre, con HEPT Co., Ltd (JV in Cina del gruppo HERA) in funzione di consulente per la gestione delle relazioni governative. È difficile definire con un unico termine la professione di Cristiano Varotti, sicuramente è un italiano che ama l’avventura e le sfide, degno discendente dei più grandi esploratori del passato. (focus\ aise) 

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