SAN PAOLO: NUOVE MODALITÀ DI CONVOCAZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA

SAN PAOLO: NUOVE MODALITÀ DI CONVOCAZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA

SAN PAOLO\ aise\ - Alla luce delle nuove regole sulla privacy contenute nel Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati UE 2016/679 – entrato in vigore il 25 maggio scorso – il Consolato generale d’Italia a San Paolo ha pubblicato ieri le nuove modalità di convocazione per la consegna dei documenti ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana.
In sintesi, il consolato non potrà più pubblicare la Lista di Convocazione.
“Anche nel caso delle convocazioni in Consolato delle persone in attesa del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis” spiegano da San Paolo, “dopo l'entrata in vigore del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati UE 2016/679, non sarà più possibile pubblicare la lista dei nominativi convocati. A partire dal secondo semestre del 2018”, dunque da luglio, “le “Convocazioni” dovranno pertanto essere sollecitate dagli utenti”.
Sarà dunque dovere di chi ha presentato la pratica seguire le istruzioni del Consolato.
“Al momento sono in corso di convocazione le richieste pervenute nel 2006”, spiega il Consolato generale. “Chi ha presentato la propria richiesta nell’anno 2006, dovrà scrivere – esclusivamente entro il periodo 20 giugno – 30 settembre – un unico messaggio e-mail all’indirizzo di posta elettronica sanpaolo.agenda@esteri.it”.
Mandare l’email è importantissimo perché “se i richiedenti nella lista di attesa 2006 non scriveranno, perderanno il proprio turno”.
Chi ha presentato la domanda in anni successivi (dal 2007 in poi) NON deve scrivere nessuna email all’indirizzo sanpaolo.agenda@esteri.it perché l’operatore non prenderà in considerazione richieste NON identificate nella lista corrispondente all’anno 2006.
I criteri cronologici saranno aggiornati periodicamente sulla pagina web.
Nel messaggio e-mail per l’inserimento del proprio nominativo nell’Agenda di convocazione il richiedente che ha presentato la propria istanza nel 2006 dovrà allegare due documenti: il modulo “agenda di convocazione”, compilato e firmato; copia del proprio documento di identità con firma leggibile. È importante che il totale degli allegati non superi i 500 KB.
Se il modulo non è compilato correttamente e/o non è firmato e se non si invia copia del documento di identità, l’operatore del Consolato non potrà procedere con la richiesta.
Una volta inviata l’email, sarà un operatore del consolato a rispondere, specificando la data e l’orario della convocazione. In genere – spiega ancora il Consolato generale – viene dato un periodo di circa due mesi di anticipo per organizzare al meglio la documentazione.
La mail di risposta arriverà dopo circa 20 giorni.
Concludendo, il Consolato generale ricorda che “dalla qualità della preparazione della documentazione dipende la velocità di trattazione della pratica in consolato. Atti incompleti e in ordine confuso rallentano il flusso. A causa dell’enorme numero di richieste che questo consolato si trova a gestire, invitiamo tutti gli utenti a non inviare messaggi superflui alla casella di posta elettronica. Anche dalla collaborazione degli utenti – concludono – dipende la qualità e la rapidità del lavoro del consolato”. (aise) 

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