SCUOLE ALL’ESTERO/ FLC CGIL ATTACCA MAECI E MIUR: PIÙ DELLA METÀ DEI NUOVI POSTI A SCUOLE STRANIERE, LETTORATI E SCUOLE PARITARIE

SCUOLE ALL’ESTERO/ FLC CGIL ATTACCA MAECI E MIUR: PIÙ DELLA METÀ DEI NUOVI POSTI A SCUOLE STRANIERE, LETTORATI E SCUOLE PARITARIE

ROMA\ aise\ - “Continua l’opera di smantellamento della scuola statale italiana all’estero”. Questa la pesante accusa che il sindacato Flc Cgil indirizza ai Ministeri degli esteri e dell’istruzione che il 30 gennaio scorso hanno illustrato ai sindacati come intendono distribuire i 50 posti di potenziamento del contingente dei docenti all’estero, così come previsto dall’articolo 18 (comma 1) del decreto legislativo 64/2017, che, nel prossimo anno scolastico si aggiungeranno ai 624 docenti italiani all’estero.
“Il dlgs 64/2017 – ricorda la Flc Cgil – destina i 50 posti aggiuntivi al sostegno degli alunni e al potenziamento dell’offerta formativa e delle attività progettuali indicate dal comma 7 art.1 della legge 107/2015. Si tratta dunque di risorse tratte dall’organico aggiuntivo che la legge 107 ha esplicitamente previsto per il miglioramento dell’offerta formativa delle scuole pubbliche statali. Il MAECI ed il MIUR, - attacca il sindacato – nonostante le motivate richieste delle scuole, hanno invece deciso di utilizzare i 50 posti per assegnare alle scuole statali all’estero 6 posti comuni, 10 posti di sostegno e 1 solo posto di potenziamento. I restanti 33 posti saranno assegnati: 13 ai lettorati, 11 alle scuole straniere, 5 alle scuole paritarie funzionanti all’estero e 4 ai corsi di lingua e cultura italiana”. Dunque, continua il sindacato, “meno della metà dei posti disponibili va al sostegno e alla progettualità dei collegi dei docenti e il resto è utilizzato come ampliamento del contingente disponibile per le attività all’estero”.
La Flc Cgil ribadisce quindi la sua “ferma contrarietà ad una gestione delle risorse professionali - diversa da quella prevista dalla legge - sorda alle necessità dalla scuola statala italiana all’estero e finalizzata al suo progressivo smantellamento. La mancata assegnazione dei posti di potenziamento richiesti dalle scuole statali all’estero si aggiunge infatti alla progressiva riduzione del numero di docenti italiani di ruolo in servizio stabilita dal decreto sull’affidamento di insegnamenti curricolari a contratti locali”. Per il sindacato di categoria della Cgil “è necessario rimettere in discussione il dlgs 64/2017 e i successivi atti amministrativi riconducendo l’intera partita della gestione dei lavoratori all’estero nell’ambito contrattuale”. (aise) 

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