SCUOLE ITALIANE ALL'ESTERO: RITORNA LA TITOLARITÀ DELLA CONTRATTAZIONE ANCHE SULLA MOBILITÀ PROFESSIONALE VERSO L’ESTERO

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ROMA\ aise\ - Lo scorso 20 aprile è stato definito con il Ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca un accordo sulla mobilità professionale per l’estero che ha richiesto anche un rapido passaggio di concertazione del MIUR con la Farnesina. A darne notizia è la Flc Cgil che in una nota spiega come “l’urgenza di definire i requisiti culturali e professionali del personale da inviare all’estero per poter poi avviare la selezione” ha determinato la scelta condivisa dal sindacato, insieme a CISL Scuola, UIL Rua e SNALS CONFSAL e dal MIUR di “stipulare non un’intesa contrattuale ma un più rapido accordo sindacale da tradurre in un decreto che dovrà corrispondere esattamente al contenuto dell’accordo sottoscritto”.
Per il sindacato “si tratta di un importante risultato che restituisce all’invio all’estero il carattere di mobilità professionale da definire attraverso la contrattazione integrativa e supera le disposizioni unilaterali inserite nel decreto legislativo 64/17”, cioè quello della Buona Scuola applicato alle scuole italiane all’estero.
L’accordo, continua la Flc Cgil, “stabilisce per tutte le tipologie professionali il possesso dei requisiti culturali della conoscenza della lingua straniera di livello non inferiore al B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) e per il personale docente di aver anche partecipato ad attività formative organizzate da soggetti accreditati dal MIUR su tematiche afferenti all’intercultura o all’internalizzazione. Per i dirigenti scolastici è inserita anche l’attività formativa sul management mentre la partecipazione alle attività formative non è prevista per il personale ATA”.
Quanto ai requisiti professionali “per tutto il personale è previsto l’aver svolto almeno tre anni di servizio dopo il periodo di prova, non essere stati restituiti ai ruoli metropolitani durante un precedente periodo all’estero per incompatibilità di permanenza nella sede per ragioni imputabili all’interessato e non essere incorsi in provvedimenti disciplinari superiori alla censura. Il MIUR potrà quindi avviare le procedure per la selezione del personale da inviare all’estero con l’emanazione del decreto sui requisiti culturali e professionali previsto dall’art.14 del decreto legislativo 64/17 cui seguirà la selezione e la relativa graduazione del personale per aree linguistiche”.
“Siamo purtroppo in presenza di un gravissimo ritardo – non manca di denunciare la Flc Cgil – che produrrà conseguenze sull’invio all’estero dei 160 fra dirigenti scolastici, docenti e personale ATA che dovranno sostituire il personale (110 unità) che termina il proprio mandato a conclusione del corrente anno scolastico e i docenti (50 unità) dell’organico di potenziamento”.
Per il sindacato “ancora una volta si dimostra che la contrattazione è lo strumento migliore per programmare e portare rapidamente a conclusione i procedimenti organizzativi che riguardano il personale scolastico. La ricerca della condivisione con i sindacati che rappresentano il personale non costituisce affatto un ostacolo o un rallentamento e favorisce invece l’adozione di scelte efficaci, nell’interesse dei lavoratori coinvolti e dell’amministrazione”. (aise) 

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