SESTO DIALOGO “ATTORNO AGLI AMORI” A BRERA CON “CAMILLO BOCCACCINO SACRO E PROFANO”

SESTO DIALOGO “ATTORNO AGLI AMORI” A BRERA CON “CAMILLO BOCCACCINO SACRO E PROFANO”

MILANO\ aise\ - Dal 29 marzo e sino al prossimo 1° luglio, la Pinacoteca di Brera presenta il sesto dialogo che ruoterà attorno a Camillo Boccaccino (Cremona 1504/5-1546), pittore manierista che già Luigi Lanzi nella sua “Storia pittorica dell’Italia” riteneva il genio più grande della scuola cremonese.
Il dipinto della Pinacoteca di Brera, Madonna con il Bambino in gloria con i Santi Bartolomeo, Giovanni Battista, Alberto da Trapani e Girolamo, proveniente dalla chiesa carmelitana di San Bartolomeo a Cremona, è posto in dialogo con altre due opere del pittore: quella Venere e Amore proveniente dalla collezione Geo Poletti che nel Cinquecento Giovan Paolo Lomazzo vide in una casa milanese, restandone colpito al punto da celebrarlo con un sonetto; e una recentissima scoperta, sempre di argomento profano, Amore si specchia nello scudo, di collezione privata.
La terza opera in dialogo con il quadro di Brera è la tavola Venere e Amore di Giulio Cesare Procaccini, elegantissimo nudo di donna accosciato su un prato sempre di proprietà privata e proveniente dalla Francia, a documentare il fascino persistente del modello anche sulla generazione successiva.
A differenza dei precedenti dialoghi, che proponevano una giustapposizione diretta delle opere, il sesto appuntamento invita lo sguardo del visitatore a spaziare, imbastendo una teoria di echi e rimandi da un lato all’altro della sala.
Inoltre dal 29 marzo hanno riaperto al pubblico i saloni napoleonici, da sempre centro pulsante e fulcro del processo di trasformazione della Pinacoteca con uno straordinario allestimento che vede il rinnovamento di sette sale (VIII – IX – X – XI – XII – XIV – XV). Didascalie e luci esaltano ora le opere del museo poste in una nuova collocazione e valorizzate dal colore delle pareti delle sale napoleoniche. (aise) 

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