"SIA LODATO BARTALI": ALLA DANTE DI ROMA IL LIBRO DI STEFANO PIVATO

"SIA LODATO BARTALI": ALLA DANTE DI ROMA IL LIBRO DI STEFANO PIVATO

ROMA\ aise\ - "Sia lodato Bartali. Il mito di un eroe del Novecento" è il libro di Stefano Pivato, edito da Castelvecchi, che verrà presentato domani, giovedì 25 ottobre, alle ore 17.30, presso la Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze, sede centrale della Società Dante Alighieri, a Roma.
Ne discuteranno con l'autore il presidente della Dante Andrea Riccardi, Camillo Brezzi e Umberto Gentiloni Silveri.
"Sia lodato Bartali": in questi termini un quotidiano plaude, il 24 luglio 1948, alla vittoria di Gino Bartali al Tour de France. Quel titolo suona oggi ironico, ma allora era assolutamente privo di scherno perché rivolto a un personaggio oggetto di una venerazione quasi religiosa. Proprio per questo il trionfo in terra francese assunse il sapore di un evento miracolistico che, secondo una vulgata largamente diffusa, avrebbe sdrammatizzato la rivoluzione nella quale l'Italia rischiava di precipitare dopo l'attentato al leader comunista Palmiro Togliatti.
Singolare davvero è la storia di Gino Bartali proclamato nel 2018 cittadino onorario di Israele per aver contribuito, durante la Seconda Guerra Mondiale, a salvare centinaia di ebrei. Nella seconda metà degli anni Trenta il ciclista fu al centro di una vera e propria beatificazione da parte del mondo cattolico che attorno alla sua figura creò il mito del "magnifico atleta cristiano" contrapponendolo all'eroe sportivo muscolare del fascismo.
Nel dopoguerra Bartali contese a Fausto Coppi il primato della popolarità e la rivalità fra i due campioni si alimentò anche di motivi politici: al Bartali "cattolico e democristiano" le folle contrapposero il Coppi "comunista". Un vero e proprio duello politico e sportivo: a colpi di Guerra Fredda e di pedale. (aise)


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