TERESA SAGLIO: UNA VITA SPESA CON L’AFRICA

TERESA SAGLIO: UNA VITA SPESA CON L’AFRICA

PADOVA\ aise\ - È venuta a mancare ieri, all’età di 91 anni, una volontaria storica di Medici con l’Africa Cuamm. Nominata Cavaliere della Repubblica nel 2003, Teresa Saglio ha sempre visto come “un privilegio” il suo vivere in Africa a fianco dei più poveri. Persona mite e umile, dalla figura esile, che ha saputo essere tenace e decisa. Un esempio di donna straordinaria. Il funerale si svolgerà domani a Tosamaganga, Tanzania.
Teresa Saglio è stata per 48 anni un punto di riferimento per tutti gli operatori del Cuamm; “Mama Teresa”, come si faceva chiamare, parlava con la gente per ascoltare i bisogni di tutti, in particolare dei bambini che ha curato come infermiera e, una volta terminato il suo servizio, ha continuato ad aiutare donando, ogni anno, il necessario per la scuola: lei stessa preparava per ciascun bambino una cartella, il più delle volte un sacco di tela, contenente quaderni, matite, sapone, vestiti.
“Quando nel cammino ci ritroveremo sfiduciati e incerti – scrive don Dante Carraro, direttore di medici con l’Africa Cuamm - i tuoi occhi e il tuo sorriso sapranno donarci, ancora una volta, dolcezza nella fatica e coraggio nella prova. Teresa, grazie, con tutto il cuore!”
Il 2 giugno 2003, per il suo impegno a favore dei più poveri, le viene conferito il titolo di Cavaliere della Repubblica. “Mi vergogno” ha risposto Teresa Saglio a chi le chiedeva il suo stato d’animo nel ricevere quell’onoreficenza, e poi ha spiegato: “Per me è stato un privilegio poter vivere in Africa tutti questi anni e non capisco perché mi debbano dare una medaglia”.
Nata nel 1926 a Ornavasso, nella provincia del Verbano Cusio Ossola, nel dopoguerra inizia a lavorare come operaia, ma nel 1964 perde il lavoro per aver preso parte ad uno sciopero. Inizia così a lavorare come infermiera generica presso l’Ospedale di Omegna, dove rimane sino al 1969. Nel 1970, dopo aver trascorso un periodo di formazione a Londra, parte come infermiera volontaria in progetti di cooperazione gestiti da Medici con l’Africa Cuamm, prima in Uganda, poi in Kenya e infine in Tanzania.
Da allora è rientrata in Italia solo per conseguire il diploma di infermiera professionale e caposala (1977) e per brevi periodi di ferie, ma non ha più lasciato la Tanzania, vivendo tutti i momenti che ne hanno caratterizzato la storia recente. Per oltre 10 anni ha svolto la professione di infermiera, occupandosi soprattutto della cura e dell’assistenza di bambini malnutriti.
E proprio nella giornata della Festa della Donna, nella Tanzania, che tanto ha amato da voler essere seppellita lì, gli operatori di Medici con l’Africa Cuamm organizzano un servizio speciale per tutte le donne delle regioni del Nord del paese: screening e test di laboratorio gratuiti per tutte le donne che si rivolgeranno ai quattro centri di salute di Bugisi, Ngokolo, Mwamapalala e Songambele.
Saranno effettuati i test per l’HIV, la sifilide, l’epatite, la glicemia, la malaria (se sintomatica), la pressione.
A tutte le donne sarà regalata una kanga (stoffa colorata tradizionale) e saranno proposti dei momenti di formazione su semplici attività economiche.
Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti.
Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 7 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con oltre 1.600 operatori sia europei che africani; appoggia 19 ospedali, 45 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 1 università (in Mozambico). (aise) 

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