“TESTIMONI INCONSAPEVOLI”: INFINITO EDIZIONI PUBBLICA LA TRATTATIVA SEGRETA PER SALVARE ALDO MORO

“TESTIMONI INCONSAPEVOLI”: INFINITO EDIZIONI PUBBLICA LA TRATTATIVA SEGRETA PER SALVARE ALDO MORO

ROMA\ aise\ - “Testimoni inconsapevoli. La trattativa segreta che doveva salvare Aldo Moro” è il titolo del libro che Alessandro Forlani presenterà in anteprima a Roma, il 28 marzo, alle ore 18.30, presso la libreria Mondadori in via Appia Nuova. Parteciperanno Giorgio Zanchini e Pasquale Chessa.
Il volume, fresco di stampa per Infinito edizioni (euro 15, pag. 192) con la prefazione di Filippo Ceccarelli, sarà poi presentato in un secondo incontro anche a Milano, giovedì 29 marzo, presso la libreria Mondadori di via Marghera.
Davvero Aldo Moro è stato ucciso dalle Brigate Rosse perché lo Stato ha seguito la linea della fermezza, rifiutando ogni trattativa? In queste pagine alcuni testimoni diretti raccontano una storia molto diversa. Il 9 maggio 1978 lo statista democristiano doveva essere liberato, a seguito di un accordo. La Santa Sede, infatti, stava per consegnare ai brigatisti un riscatto, mentre la Jugoslavia del maresciallo Tito li avrebbe riconosciuti come interlocutori politici. Il governo italiano era d’accordo, poiché la trattativa passava dall’estero. Perché allora quella mattina i brigatisti, anziché fare loro la vittoria tanto attesa, uccidono l’ostaggio? Probabilmente arrivò un ordine da fuori. Moro doveva sparire, perché la sua politica aveva troppi nemici. Questa la verità storica. Ma come si svolsero in concreto i fatti? Chi sa non parla. A raccontare quello che hanno vissuto sono solo i testimoni inconsapevoli, i soldati semplici, quelli che conoscono solo una piccola parte della storia. È una vicenda in cui regnano le aporie: versioni diverse dei fatti, tutte verosimili. Ma allora dobbiamo rassegnarci al fatto che il dibattito sul caso Moro si protrarrà in eterno? Una via d'uscita può essere quella dei sogni e della teoria delle sincronicità.
“Il maggior valore di questo libro, ciò che lo rende raro e pregiato”, scrive Ceccarelli, “sta nella meticolosa onestà, quasi certosina, con cui nulla tralascia delle mille ipotesi, anche strampalate. Che una dopo l’altra, ma anche tutte insieme concorrono, pure confondendosi, all’allestimento dei macchinari scenici e mitologici entro i quali si procederà comunque al sacrificio di una figura decisiva del potere in Italia alla metà degli anni Settanta”.
Alessandro Forlani è nato a Piacenza nel 1967. Laureato in Filosofia, è giornalista dal 1993. Dopo un’esperienza in giornali e radio locali, è stato assunto alla Rai per concorso. Ha curato l’informazione parlamentare per il Gr1 e il programma di libri Pagine in Frequenza. Dal 2014 è stato chiamato da Giorgio Zanchini nella redazione di Radio Anch’io. È autore del testo Un cristiano per la libertà, dedicato alla Resistenza nel piacentino, e del libro sul caso Moro La zona franca, che ha venduto migliaia di copie. (aise) 

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