TUNISI: MARIA VITTORIA LONGHI PREMIATA PER SUO IMPEGNO A FAVORE DONNE

TUNISI: MARIA VITTORIA LONGHI PREMIATA PER SUO IMPEGNO A FAVORE DONNE

TUNISI\ aise\ - È stata la ministra tunisina della Donna, Neziha Labidi, a consegnare a Cartagine il 21 aprile scorso il prestigioso Prix Fatima Fihria alla direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, Maria Vittoria Longhi.
Il riconoscimento, creato a Parigi nel 2017, fa parte del Programma Med 21 e viene assegnato ogni anno a coloro che si sono impegnati nella promozione del ruolo della donna nella vita politica, sociale, economica, culturale e scientifica nei Paesi del Mediterraneo, in particolare nella promozione dell'accesso per le donne alla formazione e alle responsabilità professionali.
"Sono convinta della necessità di promuovere l'accesso per le donne alla formazione e alle responsabilità professionali, ma anche alla cultura combattendo i pregiudizi e i limiti imposti dalla società", ha dichiarato Longhi, sociologa di formazione, sottolineando come proprio le donne siano in grado di creare rapporti reciproci votati alla pace e alla bellezza e a prendersi cura delle persone e delle cose. "Credo fortemente che la cultura si arricchisca dalla diversità, e per questo abbiamo lavorato insieme alle più importanti istituzioni del Paese, come il Museo del Bardo o il Teatro Nazionale Tunisino", ha detto ancora la direttrice dell’IIC.
Il Programma Med 21 consiste in una serie di premi finalizzati alla promozione dell'eccellenza e della cooperazione nel Mediterraneo.
Oltre a Maria Vittoria Longhi, premiata nella categoria "donne della Riva Nord" del Med, hanno ricevuto il riconoscimento per la "Riva Sud" anche Sonia Mbarek, Donia Kaouach (Tunisia), Aziza Chaouani (Marocco) e a titolo postumo, la tunisina Radhia Hahhad e la marocchina Fatima Mernissi.
La cerimonia di assegnazione del premio si è svolta nell'ambito degli eventi di "Tunisi, capitale della Donna araba 2018/2019" della Lega Araba.
Il premio Fatima Fihria prende il nome da un'eroina nata in Tunisia e vissuta in Marocco, a Fes, dove costruì la moschea El-Qaraouinyyn, poi divenuta anche centro università, la più antica al mondo ancora in attività, secondo l'Unesco e numerosi autorevoli storici. (aise) 

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