ULTIMO DOMICILIO CONOSCIUTO: TREDICI STORIE SULLE PIETRE D'INCIAMPO NELL'ANTOLOGIA DI ANDREA TARABBIA

ULTIMO DOMICILIO CONOSCIUTO: TREDICI STORIE SULLE PIETRE D

REGGIO EMILIA\ aise\ - Il 27 gennaio 2018 ricorre il Giorno della Memoria, una celebrazione internazionale che commemora le vittime del nazismo, a ricordo del 27 gennaio 1945, il giorno della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa.
Morellini Editore ha deciso di aderire al progetto di Bottega Finzioni di Bologna - scuola di scrittura tra i cui soci Carlo Lucarelli - di riportare alla memoria alcune delle numerose storie incise in ottone dall'artista Gunter Demnig nella città di Reggio Emilia, con il supporto di Istoreco, Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea della città.
Il progetto di Demnig, ancora poco conosciuto al grande pubblico, prevede la collocazione di sampietrini in ottone nelle città di tutta Europa di fronte all'abitazione delle vittime della Shoah, riportante luoghi e date di nascita e morte.
Il comune di Reggio Emilia è stato uno dei primi in Italia ad aderire al progetto.
"Ultimo domicilio conosciuto. Tredici storie sulle Pietre d'inciampo", a cura di Andrea Tarabbia, scrittore e docente di Bottega Finzioni, racconta proprio questo. Tredici storie, ideate sulla base di ricerche e documenti minuziosamente analizzati e studiati (laddove presenti), che riportano in vita per il tempo di un racconto la memoria di quindici reggiani: Claudio e Gilda Sinigaglia, Ida Liuzzi, Iole, Ilma e Beatrice Rav‡, Dante Padoa, Ada, Bice e Olga Corinaldi, Gino Benatti, Mario Sguazzini, Giorgio, Benedetto e Lina Melli.
L'antologia verrà presentata sabato 27 gennaio, alle 18, nella Libreria all'Arco a Reggio Emilia con il curatore Andrea Tarabbia, alcuni degli autori e Gemma Bigi in rappresentanza di Istoreco | Istituto per la Storia della Resistenza e della societ‡ contemporanea di Reggio Emilia. (aise)

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