"UMANESIMO DEL METALLO": MASSIMO GHIOTTI TORNA IN RUSSIA

"UMANESIMO DEL METALLO": MASSIMO GHIOTTI TORNA IN RUSSIA

SAN PIETROBURGO\ aise\ - Un ritorno in terra russa, nella città di Arkhangelsk, con una grande mostra quello dello scultore Massimo Ghiotti, memore della prestigiosa e antologica mostra realizzata nel 2005 presso il Moscow Museum of Modern Art di Mosca.
Nuove opere e nuovi metodi interpretativi caratterizzano l'esposizione "Umanesimo del metallo" allo State Museum Association Art Culture of the Russian Nord di Arkhangelsk, una continuazione del processo creativo dell'artista, nel segno del metallo di cui Ghiotti ha fatto la sua materia preferita sin dalle prime opere realizzate negli anni ‘70. Con gli anni Ghiotti passa dal bronzo all’acciaio per addentrarsi in una espressività più sofisticata, in cui il metallo è l'essenza per esprimere forme inaudite, sculture monumentali, in cui tensioni, spazi ed elementi sono un tutt'uno e pur avendo al loro interno componenti rudi, o elementi post industriali, formano una architettura elegante e solenne.
Le nuove opere hanno perso la tridimensionalità e la brutalità intesa come forza degli elementi che costituivano molte delle sue precedenti creazioni. Il metallo è ancora dominante ma è usato alla stregua di una tela. Sono lastre di acciaio inossidabile, il collegamento, la continuità del suo operare, le tensioni persistono, gli spazi e le forme ugualmente animano queste "tele", tutto ritorna e rimanda alle sue grandi sculture. Il ritmo e la tensione lo danno i colori intensi, i segni geometrici, i vuoti e il mutare continuo dei riflessi. Il contenimento di tutte queste forze non sono più gli elementi strutturali e i profili in acciaio ma è la lastra in acciaio inox che conferisce all'opera la solennità di un'opera su tela.
La mostra, che si è aperta sabato 20 ottobre, si propone al pubblico sino al 9 dicembre in un percorso espositivo, in cui vi sono anche le sculture modulari della serie "Urbane", l'altro tema espressivo del mondo di Ghiotti. Sono di piccole dimensioni e realizzate in acciaio inossidabile o trattato o altre leghe, un insieme di elementi di forma geometrica multipli di un loro lato, compongono le opere, in una ricerca concettuale di una formula della "proporzione divina", la cui applicazione rende le medesime armoniose ed eleganti, una ulteriore riprova della classicità espressiva dell'artista che pure si esprime, con materiali non così consueti nell'arte.
L’esposizione è organizzata da Città di Arkhangelsk, Regione Piemonte, Consolato Generale d'Italia di San Pietroburgo, Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. (aise)


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