UN LIBRO PER RICORDARE LA BATTAGLIA DEL MONTE CAURIOL

UN LIBRO PER RICORDARE LA BATTAGLIA DEL MONTE CAURIOL

ROMA\ aise\ - Ricorrono oggi i 102 anni da quel 23 agosto 1916, quando si combatté la furiosa battaglia del monte Cauriol tra esercito italiano e austriaco. Il libro di Romano Ferrari,La montagna del riscatto” (Infinito Edizioni), ricostruisce quei tragici eventi.
“Il cielo è coperto e l’aria pesante. Non c’è anima in giro. Dopo un rancio spartano, il grosso delle truppe si sistema in alcuni fienili; gli ufficiali alloggeranno più in basso nella pieve di Caorìa. Due pattuglie di scorta si sistemeranno in alcune casette lì vicino.
Gli Alpini sono spediti a dormire con l’ordine di non intonare gli abituali cori e di non accendere fuochi: sono troppo vicini alle postazioni degli imperiali, che li spiano dall’alto.
Fa parte di una compagnia del Feltre anche Antonio Meda, classe 1874, nativo di un paese ai piedi della Grigna. Grazie alla precedente esperienza militare, ricopre il grado di sergente. Assieme a una quindicina di commilitoni del suo plotone si sistema in un misero fienile tirato su con quattro assi annerite.
Gli Alpini non cantano ma chiacchierano, si confidano, si sfogano, stesi sul fieno. Prevale il dialetto veneto, ma Meda non ha difficoltà a seguire i discorsi. Un friulano invece deve chiedere aiuto a un compagno che parla l’italiano.
Si domandano che cosa siano venuti a fare in questo posto, che sembra così lontano dal vero teatro della guerra, il fronte orientale; ai piedi di aride montagne di porfido che sbarrano a nord queste vallate riposanti. Che senso hanno queste camminate estenuanti?
Insomma, qual è il compito che Cadorna e lo Stato maggiore hanno loro assegnato?
Ognuno azzarda una risposta diversa, ma tutti sono concordi nel deplorare la guerra, criticare il comando e lamentarsi del cibo.”
Siamo nel mezzo della Grande Guerra e il comando italiano vuole strappare a tutti i costi il monte Cauriòl alle truppe austro-ungariche. L’operazione, dopo una serie di tentativi terminati in disastri, verrà portata a termine il 27 agosto dagli Alpini insieme all’artiglieria.
La conquista del Cauriòl rappresenta per l’Italia l’episodio più fulgido della guerra nella catena del Lagorai; si stima che in quelle battaglie siano morti circa diecimila soldati italiani e un numero simile di austro-ungarici. L’Italia manterrà il controllo del monte Cauriòl fino alla disfatta di Caporetto.
Il libro di Romano Ferrari è un romanzo storico rigoroso e ineccepibile che narra una vicenda chiave del primo conflitto mondiale che dal 1916, attraverso i protagonisti dei due eserciti opposti, si conclude solo ai nostri giorni. Una storia di guerra e di pace, di inimicizia e al contempo di fratellanza tra i popoli. (aise) 

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