UN SUCCESSO ANCHE ITALIANO LA QUARANTESIMA CONFERENZA INTERNAZIONALE DEI GARANTI DELLA PROTEZIONE DEI DATI E DELLA PRIVACY

UN SUCCESSO ANCHE ITALIANO LA QUARANTESIMA CONFERENZA INTERNAZIONALE DEI GARANTI DELLA PROTEZIONE DEI DATI E DELLA PRIVACY

BRUXELLES\ aise\ - Si è tenuta a Bruxelles, dal 21 al 26 ottobre, presso l’emiciclo del Parlamento Europeo, e la Commissione Europea, la 40ª Conferenza internazionale dei commissari per la protezione dei dati e la privacy. La conferenza costituisce il summit mondiale della autorità indipendenti responsabili della vigilanza sul rispetto della protezione dei dati e della privacy di 119 stati e organizzazioni internazionali, quali Nazioni Unite e Istituzioni europee.
Tra i tanti oratori, tutti di grandissimo profilo, Joseph Cannataci (ONU), Tim Cook (Ceo di Apple), Sir Tim Berners-Lee (Direttore del World Wide Web Consortium), Anita Allen (University of Bennsylvania), Vera Jourova (Commissaria europea per la giustizia, i consumatori ed il genere), Koen Lenaerts (Presidente della Corte di Giustizia dell’Unione Europea) e, attraverso un video messaggio, Mark Zuckerberg (Ceo di Facebook).
Nel corso della conferenza, è stato anche proiettato un video messaggio di saluto del Re di Spagna Felipe IV, e sono stati letti i messaggi del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, e del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, quest’ultimo impossibilitato a partecipare perché impegnato a Strasburgo con la seduta plenaria dell’europarlamento. È stata inoltre proiettata una video intervista a Guido Raimondi, presidente della Corte europea dei diritti umani, ed una sessione di domande e risposte con Kents Walker, Senior Vice President di Google, e con Jaron Lanier, uno dei guru mondiali della scienza informatica.
Padrone di casa e organizzatore di quello che è stato definito il più grande summit mondiale sulla tutela della privacy e dell’etica digitale, l’italiano Giovanni Buttarelli, garante europeo per la protezione dei dati che è stato assistito nell’impeccabile organizzazione da un altro italiano, Marco Moreschini. Giovanni Buttarelli ha riscosso un grandissimo ed unanime successo, coronato da una standing ovation da parte di tutti i numerosi partecipanti (che hanno riempito l’emiciclo dell’europarlamento), per il suo grande impegno nella tutela della privacy a livello europeo e mondiale.
Il GDPR, il nuovo regolamento europeo sul trattamento dei dati non è stato il solo argomento di punta del consesso, ancorché piatto forte delle discussioni.
Si è parlato molto e soprattutto di etica: di etica e protezione dei dati nel quadro dell’intelligenza artificiale, di etica e internet e di etica digitale.
Tra i diversi documenti discussi e adottati, una dichiarazione sull’etica e la protezione dei dati nell’intelligenza artificiale.
Partendo dalla discussione iniziale alla 38a Conferenza internazionale dei commissari per la protezione dei dati e la privacy, a Marrakesh, in materia di intelligenza artificiale, robotica, privacy e protezione dei dati e
Dal riconoscimento del fatto che i sistemi di intelligenza artificiale possono apportare benefici significativi agli utenti e alla società, tra i quali l’aumento della rapidità dei processi e il sostegno al processo decisionale, ma anche creare nuovi modi per partecipare ai processi democratici e migliorare l'efficienza nel settore pubblico e industriale, la 40ª Conferenza ha sancito che qualsiasi creazione, sviluppo e utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale debba rispettare pienamente i diritti umani, in particolare i diritti alla protezione dei dati personali e alla vita privata, nonché la dignità umana, la non discriminazione e valori fondamentali, e fornirà soluzioni per consentire alle persone di mantenere il controllo e la comprensione dei sistemi di intelligenza artificiale.
La Conferenza ha approvato pertanto alcuni seguenti principi guida, in quanto valori fondamentali per preservare i diritti umani nello sviluppo dell'intelligenza artificiali.
Tra questi, quello per cui le tecnologie di intelligenza artificiale e di apprendimento automatico dovrebbero essere progettate, sviluppate e utilizzate nel rispetto dei diritti umani fondamentali e in conformità del principio di equità.
È poi necessario considerare le ragionevoli aspettative delle persone assicurando che l'uso dei sistemi di intelligenza artificiale rimanga coerente con i loro scopi originali e che i dati siano utilizzati in un modo non incompatibile con lo scopo originale della loro raccolta.
Altro importante principio quello di prendere in considerazione non solo l'impatto che l'uso dell'intelligenza artificiale può avere sull'individuo, ma anche l'impatto collettivo sui gruppi e sulla società in generale, assicurando che i sistemi di intelligenza artificiale siano sviluppati in modo da facilitare lo sviluppo umano e non lo ostacolino o lo mettano in pericolo, riconoscendo in tal modo la necessità di delineare e delimitare determinati usi.
Dal documento si evince anche la necessità di prestare attenzione e vigilanza continue, nonché la responsabilità, per i potenziali effetti e le conseguenze dei sistemi di intelligenza artificiale.
La 40ª Conferenza internazionale dei Commissari per la protezione e la privacy dei dati ha discusso anche quale contributo a una futura governance comune a livello internazionale, e al fine di elaborare ulteriormente orientamenti per accompagnare i principi di etica e protezione dei dati nell'intelligenza artificiale, un gruppo di lavoro permanente affronterà le sfide dello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il documento ha tenuto conto i progressi significativi dell'intelligenza artificiale, in particolare per quanto riguarda il trattamento di grandi quantità di informazioni (big data), l'analisi e la previsione del comportamento e delle caratteristiche umane e in settori correlati quali la robotica, la visione artificiale e i sistemi autonomi, suscettibili di compiere progressi significativi nel prossimo futuro.
Il rapido progresso dei big data e dell'intelligenza artificiale, in particolare l'apprendimento automatico, in particolare con lo sviluppo di tecnologie di deep learning, consentono oggi agli algoritmi di risolvere operazioni complesse che conducono a decisioni potenziali, rendendo tuttavia tali processi più opachi.
Il rispetto dei diritti alla privacy e alla protezione dei dati sono sempre più minacciati dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale e tale sviluppo dovrebbe essere integrato da considerazioni etiche e sui diritti umani, che sono state oggetto principale della conferenza.
Le autorità di protezione dei dati presenti alla conferenza si sono impegnati a sostenere i principi di protezione dei dati e privacy nell'adattarsi a questo ambiente in evoluzione, in particolare impegnando risorse e sviluppando nuove competenze per prepararsi ai cambiamenti futuri.
La prima Conferenza Internazionale dei garanti della protezione dei dati e della privacy si è tenuta nel 1979. La quarantunesima conferenza avrà luogo in Albania nel 2019 (alessandro butticé\aise) 

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