UN’ESTATE CON I LIBRI DI “BELLUNESI NEL MONDO – EDIZIONI”

UN’ESTATE CON I LIBRI DI “BELLUNESI NEL MONDO – EDIZIONI”

BELLUNO\ aise\ - Vacanze e tempo libero: ecco perché l'estate è il miglior periodo per la lettura. E perché non approfittarne per leggere uno dei tanti libri pubblicati dall'Abm? La scelta è ampia e per tutti i gusti: dal fumetto al libro storico; dal volume fotografico alla raccolta di racconti. Storie di emigrazione, di avventura, di sacrifici e soddisfazioni. Storie grandi e storie piccole. Storie bellunesi. Questi i libri disponibili presso gli uffici Abm, in via Cavour 3 a Belluno (a 100 metri dalla stazione ferroviaria): “Oltre l’ignoto. Le avventure di Anna Rech e Jack Costa”, di Andrea Barattin.
Due storie piene di avventura, due vite che improvvisamente cambiano rotta e si ritrovano quotidianamente a combattere per costruire un futuro migliore. Due personaggi, Anna Rech e Jack Costa, che ci insegnano ad andare oltre le paure, a rialzarci quando cadiamo. Perché gli artefici del nostro destino siamo solo noi stessi.Tutti i mestieri del mondo. Un secolo di emigrazione bellunese, a cura di di Romeo Pignat Un album fotografico che fissa alcuni dei principali momenti dell'epopea migratoria bellunese, con immagini che attraversano quasi un secolo e, nella loro successione cronologica, ci lasciano intravedere un cammino storico, sociale e culturale, percepibile non solo per i segni oggettivi, le mutazioni delle mode e dei paesaggi sullo sfondo, ma anche per l’evoluzione dello sguardo, per come si rappresenta o ci si fa ritrarre, tradendo un vissuto, un sentimento di appartenenza a un’epoca e a un luogo.
“Pensieri di un cervello in fuga. Racconto di un curriculum italizzero”, di Raffaele De Rosa.
Fuga dei cervelli? O fuga per amore? In questo libro Raffaele De Rosa racconta la sua storia di “italizzero”. Un curriculum narrato tra episodi divertenti e momenti di scelta decisivi, tra percorsi di realizzazione professionale e familiare. Una storia di estrema attualita? che fa emergere una grande verita? del nostro tempo: l’affermarsi, progressivo, di una generazione di giovani (e meno giovani) professionisti a cavallo tra due mondi.
“Di generazione in generazione. I nostri ragazzi raccontano l’emigrazione”, a cura di Arrigo.
Galli “Non si puo? dimenticare chi si e? tanto sacrificato per il benessere della propria famiglia e per il bene del suo prossimo”. Questo lo spirito del concorso “Angelo Fain Binda” sul tema dell’emigrazione. I nostri giovani della scuola “Pietro Gonzaga” di Longarone e quelli delle scuole di Urussanga e Cocal do Sul (in Brasile) hanno risposto con elaborati ricchi di riflessioni su tante vicende dolorose, ma anche colme di encomiabili risultati.
“Da mezzo secolo al servizio della comunita?. Un'associazione tra storia, memoria e azione sugli scenari dell'emigrazione bellunese”, a cura di Dino Bridda.
La storia bellunese è fatta di migrazioni secolari, costantemente segnate da speranze e nostalgie. Un segno che rischia di venire cancellato dalla patina inesorabile del tempo, dall’indifferenza verso un passato da rimuovere. Questo libro nasce proprio dalla volontà di dare voce a chi, altrimenti, non verrebbe mai ascoltato, cosi? come accadde nel 1966 con la nascita di quella che oggi e? l’Associazione Bellunesi nel mondo. Le pagine di Dino Bridda ripercorrono gli oltre cinquant'anni di storia dell'associazione, dagli albori delle prime comunità in Svizzera, ai mutamenti tecnologici e comunicativi dei giorni nostri.
“I ricordi della valigia. Storie di bellunesi nel mondo”.
Una raccolta di storie di vita che attraversano nazioni, oceani, continenti, vicende storiche, mestieri e sentimenti. Un unico comune denominatore: l’esperienza migratoria dalla terra bellunese.In questo libro l’Associazione Bellunesi nel Mondo mette insieme una serie di racconti lasciati negli anni dai “propri” emigranti. Racconti commoventi, divertenti, carichi di nostalgia o di avventura. Racconti di girovaghi e vagabondi, di pionieri e angeli custodi. Dal minatore maltrattato che si prende la rivincita quando Bartali vince il Tour de France, all’aspirante giornalista che incontra Indro Montanelli per sentirsi augurare di non fare mai il suo lavoro. Dal gelatiere che inventa a New York il cono gelato, al giovane meccanico in Canada che un giorno decide di viaggiare in macchina verso il West, “fino a dove terminava la strada”. (aise) 

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