"VOLARE OH OH": LO SPETTACOLO DI GENNARO CANNAVACCIUOLO A BERNA E ZURIGO

"VOLARE OH OH": LO SPETTACOLO DI GENNARO CANNAVACCIUOLO A BERNA E ZURIGO

BERNA\ aise\ - Dopo Ginevra, fa tappa a Berna e Zurigo lo spettacolo "Volare oh oh" di Gennaro Cannavacciuolo, che sarà in scena il 14 aprile al National Theater di Berna e il 15 aprile alla Volkhaus di Zurigo.
Si tratta dello spettacolo di maggior successo di Cannavacciuolo, replicato più di 500 volte dal 2010. Un recital essenzialmente cantato, in cui Gennaro narra il percorso artistico di Domenico Modugno, con cui ha allestito lo spettacolo 25 anni fa, ripercorrendone la carriera; lo spettacolo rimase poi "nel cassetto" e fu ripreso nel 2010: da allora, in sei anni continua ad essere riprogrammato continuamento.
Nello spettacolo, Gennaro fa anche un omaggio ad Eduardo de Filippo con cui ha studiato e lavorato per quattro anni e che era molto legato a Modugno, nonché a Pupella Maggio con cui ha spesso recitato e di cui era molto amico.
Lo spettacolo, che in alcuni punti porta il pubblico in sale a partecipare, è stato replicato in tutta Italia, in sale da 100 a 1500 posti, e in alcuni Paesi esteri come Francia, Svizzera, Turchia, Spagna, Albania, Russia, Belgio, paesi baltici, sempre con grande successo. Non ultimo a Ginevra, al famoso "Alhambra", dove ha registrato sold-out e standing-ovation.
Definito dalla critica "un autentico gioiello", lo spettacolo dal titolo "Volare" è un tuffo emozionante nella storia della grande canzone italiana, con particolare attenzione al percorso di Domenico Modugno.
Nella prima parte, via con le canzoni dialettali e macchiettistiche, da "O ccafè" a "La donna riccia", da "La cicoria" e "U pisci spada", alla più famosa "Io mammeta e tu", per dare spazio poi alle canzoni d’amore più famose come "Vecchio frac", "Tu si na cosa grande", "Resta cu mme" e così via sino all’ormai inno nazionale "Nel blu dipinto di blu".
Uno spettacolo coinvolgente ed interattivo, che propone un alternarsi sottile di momenti comici e di alcuni più melanconici, di aspetti gioiosi e di suggestive evocazioni poetiche. Uno spettacolo in cui Gennaro Cannavacciuolo offre una gamma musicale e teatrale dai mille volti, degno erede della grande scuola e tradizione napoletane di attori-cantanti cimentatisi sulle tavole dei palcoscenici sin da giovanissimi.
Uno spettacolo per tutte le età e tutte le nazionalità, italiani e non. Una bella occasione per (ri)scoprire i classici della canzone italiana conosciuti del mondo intero, perché spesso ripresi da star internazionali e canticchiati da molti di noi. (aise) 

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