È IL MOMENTO DEL CORAGGIO E DELLA DETERMINAZIONE

È IL MOMENTO DEL CORAGGIO E DELLA DETERMINAZIONE

ROMA\ aise\ - "Questo è il momento del coraggio e della determinazione". Sono parole di Giuseppe Conte al quale il presidente della Repubblica ha conferito questa mattina l'incarico di formare il governo.
Un governo che, ha detto Conte in conferenza stampa, sarà "incentrato sugli interessi dei cittadini" e ad accrescere "il bagaglio di credibilità e prestigio di cui già l’Italia gode a livello internazionale". Non sarà dunque un "governo contro", bensì "un governo per", ha assicurato il presidente del Consiglio: "per il bene dei cittadini, per modernizzare il paese, per rendere l’Italia ancora più competitiva nel contesto internazionale, ma anche più giusta solidale inclusiva". Ma soprattutto sarà "un governo nel segno della novità", ha assicurato Conte: "è quello che mi chiedono anche le forze politiche che hanno annunciato il loro sostegno a questo nuovo progetto".
Con queste forze politiche "oggi stesso" sarà avviato il confronto per "elaborare un programma insieme" e nei prossimi giorni Giuseppe Conte si recherà di nuovo dal presidente Mattarella per sciogliere le riserve e, "in caso di esito positivo", presentare la nuova squadra di governo.
Durante la conferenza stampa, al termine del colloquio di questa mattina al Quirinale, Conte ha voluto ringraziare Mattarella per poi illustrare il quadro in cui il suo nuovo "progetto politico" sta nascendo.
Ha parlato di "una fase molto delicata per il Paese", sottolineando la necessità di "uscire al più presto dall’incertezza politica innescata dalla crisi di governo", innescata nel bel mezzo di una congiuntura economica che presenta diverse "criticità", soprattutto a causa delle "tensioni commerciali in atto tra Stati Uniti e Cina".
Sul fronte interno, poi, Conte ha ricordato che "ci separano poche settimane dall’inizio della sessione di bilancio. Ci dobbiamo mettere subito all’opera per definire una manovra economica che contrasti l’aumento dell’Iva, che tuteli i risparmiatori e che offra una solida prospettiva di crescita e di sviluppo asociale".
Senza dimenticare che "siamo agli albori di una nuova legislatura europea" e occorre "recuperare il tempo perduto per consentire all’Italia, Paese fondatore dell’Ue, di svolgere un ruolo da protagonista, il ruolo che merita".
Insomma, ha osservato Conte, "dobbiamo operarci per trasformare un momento di crisi in opportunità, in una occasione di rilancio". E ha continuato: "il Paese ha l’esigenza di procedere speditamente. Con questa consapevolezza mi confronterò con le forze politiche che si sono dichiarate disponibili a sostenere questo nuovo progetto".
"Non sarà un governo contro", ha assicurato, "sarà un governo per: per il bene dei cittadini, per modernizzare il Paese, per rendere l’Italia ancora più competitiva nel contesto internazionale, ma anche più giusta, più solidale, più inclusiva".
"Realizzerò un Governo nel segno della novità", ha riferito Conte. "È quello che mi chiedono anche le forze politiche che hanno annunciato il loro sostegno. È questo il momento di una nuova e ampia stagione riformatrice, di rilancio, di speranza che offra al Paese risposte e certezze".
La nuova "squadra di lavoro" dovrà dedicarsi "incessantemente, con tutte le proprie competenze ed energie, a offrire ai nostri figli l’opportunità di vivere in un Paese migliore: un Paese in cui l’istruzione sia di qualità e aperta a tutti; un Paese che sia all’avanguardia nella ricerca e nelle più sofisticate tecnologie, che primeggi a livello internazionale nella tutela dell’ambiente e della biodiversità, che abbia infrastrutture sicure e reti efficienti, che valorizzi i beni comuni e il patrimonio artistico e culturale, che integri stabilmente nella propria agenda politica il benessere ecosostenibile; un Paese che rimuova disuguaglianze di ogni tipo - sociali, territoriali, di genere -, che sia un modello di riferimento a livello internazionale nella protezione delle persone con disabilità; che non lasci che le proprie energie giovanili si disperdano fuori dei confini nazionali, ma, anzi, che sia fortemente attraente per i tutti giovani che vivono all’estero; che veda un mezzogiorno finalmente rigoglioso di tutte le sue ricchezze, umane, naturali, culturali. Un Paese nel quale la Pubblica Amministrazione non sia permeabile alla corruzione, ma sia amica di cittadini e imprese; un paese con una giustizia ancora più equa ed efficiente, dove le tasse le paghino tutti, proprio tutti, ma le paghino meno".
Giuseppe Conte ha confessato di aver nutrito alcune perplessità rispetto alla "prospettiva" di un governo con una maggioranza diversa, ma le ha superate "nella certezza di operare nell’interesse dei cittadini, nessuno escluso. Ho sempre cercato di servire e rappresentare il mio Paese guardando al bene comune, non all’interesse di parte o di singole forze politiche" e "questi principi e valori sono gli elementi di coerenza" con cui Conte intende "dar vita a questa nuova stagione e guidare questo governo. Coerenza nella cultura delle regole, nella fedeltà ai valori, a principi non negoziabili, che sono poi scritti nella nostra costituzione: il primato persona, il lavoro come supremo valore sociale, l’uguaglianza nelle sue varie declinazioni, il rispetto delle istituzioni che significa rispetto dei cittadini che rappresentano, la laicità e nel contempo la libertà religiosa e, più complessivamente, la difesa degli interessi nazionali nel quadro di un multilateralismo efficace fondato sulla nostro collocazione euroatlantica ed europea".
"Intendo dar vita ad un governo incentrato sugli interessi dei cittadini, che accresca il bagaglio di credibilità e prestigio di cui già l’Italia gode a livello internazionale", si è avviato a concludere Giuseppe Conte. "Questo è il momento del coraggio e della determinazione. Il coraggio di disegnare un Paese migliore. La determinazione di perseguire questo obiettivo senza farsi frenare dagli ostacoli. Di mio aggiungerò tanta passione, che mi sgorga naturale nel servire il Paese che amo". (aise)


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