A PALERMO IL “SEMINARIO” PER UNA RETE DI GIOVANI ITALIANI NEL MONDO

A PALERMO IL “SEMINARIO” PER UNA RETE DI GIOVANI ITALIANI NEL MONDO

MONTREAL\ aise\ - “Sono in corso i preparativi per la scelta dei delegati che dal 16 al 19 aprile parteciperanno, a Palermo, al”Seminario” finalizzato alla creazione di una rete di giovani italiani nel mondo.
Come si stanno preparando le varie comunità italiane nel mondo e soprattutto quali saranno i criteri in base ai quali saranno scelti i giovani che parteciperanno all’evento?”. Comincia così l’articolo pubblicato dal Corriere Italiano, diretto a Montreal da Fabrizio Intravaia.
“Il Seminario – spiega Giovanna Giordano, presidente del Comites di Montréal – è stata indetta dal CGIE, il Comitato Generale degli Italiani all’Estero, che ha dato facoltà ai vari Comites italiani sparsi per il mondo, in collaborazione con le altre associazioni ed organismi legati al mondo dell’emigrazione, di proporre dei candidati da portare a Palermo, ognuno dei quali rappresenterà il territorio da cui proviene. Pensiamo che alla fine si possa arrivare a circa 150-200 delegati, molti di meno rispetto a quanti parteciparono alla “Prima conferenza dei giovani italiani nel mondo”, che si tenne a Roma nel dicembre del 2008 e di cui questo Seminario vuole essere un po’ il seguito.
Questi giovani – prosegue la presidente – dovranno avere tra i 18 e i 35 anni, essere capaci di poter comunicare in italiano scritto e orale, anche perché dovranno preparare delle relazioni, e dovranno avere spirito d’iniziativa e la capacità di organizzare attività sociali e culturali per i giovani italiani residenti all’estero.
Si tratta – continua – di un progetto pensato per valorizzare i giovani italiani di seconda, terza e ormai quarta generazione, in modo che possano conoscere meglio le realtà delle nostre istituzioni, il loro funzionamento e quello generale della vita politica italiana. Sarà un’occasione per capire come i giovani possano essere coinvolti in un processo di crescita, di conoscenza e di collaborazione reciproca tra l’Italia e le varie realtà in cui vivono e per cogliere le loro aspettative nei confronti dell’Italia.
Da Montréal – spiega la presidente del Comites – ci sarà, dunque, almeno un delegato, forse anche qualcuno in più se altre città non riusciranno ad avere i loro. Il problema è che se il soggiorno verrà pagato il viaggio non lo sarà, quindi mi sto attivando per trovare degli sponsor capaci di coprire le spese.
Ho già parlato con alcuni possibili candidati. Alcuni di loro fanno parte dell’ISA, l’Associazione di Studi Italiani dell’Università Concordia, altri fanno parte del Comitato Giovani del Comites (Cogic), tutti ragazzi bravi e preparatissimi. È una cosa che reputo molto importante anche perché tanto il Comites che gli altri organismi di rappresentanza hanno bisogno di nuova linfa, di sangue nuovo per poter portare avanti gli interessi degli italiani all’estero ovunque essi si trovino.
Entro breve tempo – conclude Giovanna Giordano – sceglieremo il delegato sperando che possa essere accompagnato da almeno un altro paio di giovani colleghi”. (aise) 

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