AL FIANCO DEGLI ULTIMI

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ROMA – focus/ aise - Nei giorni scorsi la Comunità di Sant’Egidio di Lima ha ricevuto la visita di Andrea Riccardi, fondatore e presidente della Comunità, insieme ad una delegazione dall’Europa. La capitale del Perù è una delle più grandi città dell’America meridionale, con quasi 10 milioni di abitanti, e le contraddizioni delle moderne megalopoli, dove la “cultura dello scarto” spinge tanti poveri ai margini. Riccardi, in particolare, ha fatto visita agli anziani dell’”Asilo Canevaro” e alle persone senza fissa dimora che vivono nel centro della città. Nell’assemblea con la Comunità, alla presenza di tanti giovani, il presidente di Sant’Egidio ha invitato a prendersi la responsabilità dei tanti poveri che cercano una famiglia, realizzando una comunità di popolo, anche nell'incontro tra le generazioni. Nel corso della visita in Perù, la delegazione ha incontrato l'arcivescovo Carlos Castillo e il teologo Gustavo Gutierrez. La scorsa settimana, a Roma, presso la Casa Internazionale delle Donne, si è svolto l’evento Costruire Resilienza. Le testimonianze del progetto PONTI. Il progetto PONTI: Inclusione sociale ed economica, giovani e donne, innovazione e diaspore, cofinanziato dal Ministero dell’Interno, ha mobilitato un ricco partenariato, formato da 20 ONG italiane e internazionali, associazioni delle diaspore, organizzazioni di base e istituzioni locali, cooperative e GIE per contribuire a contrastare le cause profonde delle migrazioni in Senegal ed Etiopia, attraverso la promozione dell’occupazione delle donne e delle giovani generazioni e la valorizzazione del ruolo delle diaspore nella promozione dello sviluppo nei Paesi d’origine. L’evento è stata l’occasione per ascoltare i protagonisti e le protagoniste dell’intervento e lo spunto per un dialogo più ampio su cooperazione, migrazioni, inclusione sociale e integrazione economica. I partner del progetto insieme a giornalisti ed esperti hanno presentato esperienze e buone pratiche per una riflessione condivisa. Si è tenuto sempre la scorsa settimana presso la Camera dei Deputati una conferenza stampa organizzata dalla Comunità Papa Giovanni Paolo XXIII per parlare dell’Operazione Colomba, il corpo civile di Pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, presente in Libano nella regione dell'Akkar, sul confine con la Siria, dove condivide la difficile situazione dei profughi siriani, cercando di dare loro supporto, protezione e lavorando con loro per una possibile prospettiva di Pace in Siria e quindi per aprire alla possibilità di un rientro in Siria in sicurezza. La Comunità collabora stabilmente anche con la Comunità di Sant’Egidio nell'attivazione dei Corridoi Umanitari e per la predisposizione delle accoglienze in Italia. Dalla formazione del nuovo governo libanese lo scorso marzo, i profughi siriani in Libano stanno affrontando le pressioni dell'ufficio della Sicurezza Generale Libanese a ritornare in Siria, nonostante non ci siano garanzie di sicurezza per coloro che vi ritornano. Per questo motivo l’Associazione ha organizzato questa conferenza, in cui è stato presentato un dossier redatto raccogliendo le testimonianze di profughi siriani che hanno subito e stanno subendo la minaccia di essere deportati in Siria. (focus\ aise) 

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