"ANGELO MANGIAROTTI. LA TETTONICA DELL'ASSEMBLAGGIO" IN MOSTRA ALL’IIC DI TOKYO

"ANGELO MANGIAROTTI. LA TETTONICA DELL

TOKYO\ aise\ - Da venerdì 13 a domenica 29 settembre la Sala Esposizioni dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo ospiterà la mostra "Angelo Mangiarotti. La tettonica dell'assemblaggio", a cura di Franz Graf e Francesca Albani.
La mostra è organizzata dall’Accademia di Architettura di Mendrisio - Università della Svizzera italiana e dall’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, in collaborazione con il laboratorio del prof. Toshihiko Suzuki della Kougakuin University e Mangiarotti Associati Japan.
L’esposizione propone un percorso attraverso alcune architetture di Angelo Mangiarotti, designer, architetto e scultore che ha profondamente segnato il panorama culturale del secondo dopoguerra. Nel percorso si vuole mettere in luce l’opera di un progettista e costruttore che si confronta con diversi temi quali la residenza borghese, i luoghi di lavoro o gli spazi espositivi con un approccio critico e speculativo, volto alla ricerca di un linguaggio architettonico che trae la propria forza e unicità dalla tettonica dell’assemblaggio. Nella sua ricerca architettonica si legge la stessa attenzione e il medesimo approccio che dimostra verso gli oggetti di produzione industriale, ricercando forme sobrie ed elementari in grado di travalicare differenze di scala, di funzione e di materiali, con un atteggiamento etico rispettoso dell’uomo e delle sue risorse.
Tokyo è la sesta tappa di una esposizione frutto di un lavoro di ricerca iniziato nel 2006. La mostra è stata inaugurata presso l’Accademia di architettura di Mendrisio in Svizzera nel 2015; successivamente è stata portata presso lo ZHAW Dipartimento Architektur, Gestaltung und Bauingenieurwesen di Winterthur, l’Architekturforum di Zurigo, il Pavillon Sicli, la Maison de l'Architecture di Ginevra e il Castello visconteo sforzesco di Novara.
Angelo Mangiarotti nasce nel 1921 e nel 1948 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Negli anni 1953 e 1954 svolge attività professionale negli Stati Uniti e durante questo periodo conosce Wright, Gropius, Rohe ecc. Dopo il ritorno dagli Stati Uniti, nel 1960 apre il suo studio.
Mangiarotti affianca all’attività professionale anche una intensa attività didattica in Italia ed all’estero. Nel 1997 è professore presso il corso di laurea in Disegno Industriale della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.
In qualità di massimo esperto nella tecnologia di prefabbricazione - oltre alla chiesa di Baranzate ed altri vari sistemi strutturali architettonici - progetta numerose opere di design come tavoli, orologi e oggetti in vetro, conquistando grande fama internazionale.Ottiene numerosi premi tra cui il Compasso d’oro dell’ADI.
Muore a Milano nel 2012. Il suo motto era "la felicità viene della correttezza". (aise)


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