CON UN GRANDISSIMO SUCCESSO DI PUBBLICO SI CONCLUDE A BRUXELLES IL SANREMO GIOVANI WORLD TOUR

CON UN GRANDISSIMO SUCCESSO DI PUBBLICO SI CONCLUDE A BRUXELLES IL SANREMO GIOVANI WORLD TOUR

BRUXELLES\ aise\ - Si è svolto ieri, e non a caso nella capitale europea, l’ultimo atto del Sanremo Giovani World Tour, tournée internazionale dei vincitori dell’edizioni giovani del Festival di Sanremo. L’evento, iniziato a fine mattinata con una presentazione dei cantanti alla stampa ed alle autorità, presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Belgio, è proseguito in serata con uno spettacolo concerto presso il teatro del Centre Culturel Wolubilis, di Bruxelles, gremito di pubblico italiano, belga e internazionale, dopo il tutto esaurito da diversi giorni.
Padrona di casa l’ottima Ambasciatrice Elena Basile, che non ha mancato di sottolineare l’eccellente organizzazione dell’Istituto Italiano di Cultura, diretto da Paolo Grossi, supportato dal Comitato degli Italiani Residenti all’Estero (COMITES), rappresentato alla serata dal Presidente Raffaele Napolitano e dalla Segretaria Generale Benedetta Dentamaro, ma anche da Luigi Perruccio, Presidente dell’Associazione culturale italiana eventi musicali (A.C.I.E.M.), recentemente insignito, per i suoi meriti nel campo musicale, della decorazione di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia.
Durante la bella serata si sono esibiti i cantanti Einar, Federica Abbate, Nyvinne e i gruppi Deschema e La Rua. La tappa di Bruxelles ha visto anche la partecipazione straordinaria di Mahmood, vincitore dell’edizione 2019 del Festival.
Presente all’evento conclusivo del tour internazionale, che rientra nel programma di promozione della cultura italiana nel mondo, “Vivere all’italiana”, ideato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), con lo scopo di valorizzare i giovani talenti emergenti della musica italiana contemporanea, anche Olivier Maingain, sindaco del Comune di Woluwe-Saint-Lambert (uno dei 19 comuni di Bruxelles Capitale) sede del teatro dove si è svolto lo spettacolo.
L’Ambasciatrice Basile ha ricordato come questo tour mondiale, che si è voluto concludere simbolicamente nella capitale europea e del Belgio (che conta oggi una comunità italiana di quasi 500.000 abitanti), sia stato un grande investimento della Farnesina e della Rai per fare conoscere il festival all’estero, dove non è ancora molto conosciuto.
“Fare conoscere la canzone italiana, che è una componente importante, assieme alla gastronomia alla pittura, alla moda, e naturalmente a tutto il nostro patrimonio artistico e culturale di questa attrazione che l’Italia esercita per l’estero”, ha detto Elena Basile, vuole anche mostrare al mondo quello che è anche “uno specchio delle trasformazioni di un’Italia uscita distrutta dalla Seconda Guerra Mondiale e che oggi é membro del G7”.
“Basti pensare al passaggio da Nilla Pizzi a Mahmood, dalla canzone tradizionale al rap, per capire quanto è mutata la società italiana”, ha detto l’ambasciatrice, concludendo che “il Festival si è aperto oggi ai giovani. E quanto la società italiana sia mutata lo si vede anche dai nomi dei cantanti. Nomi che sono la prova che abbiamo una società multiculturale, ed è un fatto. Naturalmente l’immigrazione ci ha portato anche molti problemi. Lo sappiamo, e non vogliamo de-drammatizzare questi problemi. Bisogna certamente fare un grande lavoro, ma i nomi di questi cantanti sono già una prova del successo dell’integrazione. Sono storie di successo”. (alessandro butticé\aise) 

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