CONSIGLIO UE: TUSK E JUNCKER PRESENTANO PER L'ULTIMA VOLTA LE CONCLUSIONI IN PLENARIA

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BRUXELLES\ aise\ - Condanna unanime dell'aggressione turca in Siria e richiesta di reazione. Parlamento Europeo pronto a votare non appena il Regno Unito ratifica la brexit. Il Consiglio deve intervenire sul QFP (bilancio a lungo termine) insistendo sugli obiettivi ambiziosi della von der Leyen. “Un errore” la mancata apertura dei negoziati con Albania e Macedonia del Nord. Sono stati questi i temi principali trattati questa mattina, 22 ottobre, dagli eurodeputati che hanno discusso le conclusioni del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre scorsi con i Presidenti Jean Claude Juncker e Donald Tusk.
Durante il suo discorso introduttivo, l’ultimo in qualità di Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk ha chiesto alla Turchia di porre fine all'azione militare unilaterale nella Siria nordorientale e ha invitato a ritirare le truppe e rispettare il diritto umanitario internazionale. Ha inoltre confermato la solidarietà dell'UE nei confronti di Cipro, di fronte alle trivellazioni illegali della Turchia al largo delle sue coste. Per quanto riguarda l'accordo sulla Brexit, ha sottolineato che “uno scenario senza accordo non sarà mai la nostra decisione”. Per quanto riguarda il “difficile dibattito sull'allargamento”, il presidente Tusk ha definito “un errore” la decisione di non avviare i negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania.
Il Presidente uscente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha dichiarato che l'accordo sulla Brexit garantisce la certezza del diritto e soddisfa le richieste dei deputati europei. Per quanto riguarda il bilancio UE a lungo termine (QFP), ha sottolineato che, nonostante le difficoltà imminenti, le ultime proposte del Consiglio restano inaccettabili: “non si può plasmare l'Europa con l'1% del PIL”.
I leader dei gruppi politici hanno sottolineato come condannare la Turchia non sia sufficiente e hanno chiesto a Consiglio, Commissione e Stati membri di adottare misure specifiche. La maggior parte di loro ha confermato che avere un accordo sulla Brexit è uno sviluppo positivo e che il Parlamento dovrebbe votare sul testo solo dopo la ratifica dell'accordo da parte del Regno Unito. Hanno poi sottolineato l'importanza di disporre di un periodo di tempo sufficiente affinché i deputati nel Regno Unito e nell'UE possano studiare l'accordo.
La maggior parte degli eurodeputati ha discusso il bilancio a lungo termine dell'UE, chiedendo al Consiglio di accettare un finanziamento adeguato agli ambiziosi obiettivi fissati dal Parlamento e dalla Presidente eletta, von der Leyen. Per quanto riguarda l'allargamento nei Balcani occidentali, quasi tutti i deputati hanno condannato il mancato raggiungimento dell'unanimità in seno al Consiglio europeo.
Nelle sue osservazioni conclusive, il Presidente Tusk ha affermato che, in base a quello che “ha sentito in questo dibattito”, non ha nessun “dubbio che dovremmo trattare la richiesta di proroga del Regno Unito con la massima serietà”. (aise)

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