CONTRIBUTI ALL'EDITORIA: TERMINI E SCADENZE PER LA STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

CONTRIBUTI ALL

ZURIGO\ aise\ - “Cari colleghi, da una verifica abbiamo potuto appurare che la procedura per l’assegnazione contributi periodici editi e diffusi all'estero relativi al 2017 è stata completata e che la loro erogazione è temporaneamente ritardata da un problema tecnico, peraltro in via di soluzione. L’attesa non dovrebbe pertanto protrarsi oltre il termine di un paio di settimane”. A confermarlo è Giangi Cretti, presidente della Fusie, che, in una circolare, ricorda agli editori dei periodici italiani all’estero termini e scadenze da rispettare per la domanda di contributo per il 2018.
Termine che, in base alla legge 70/2017, dall’anno scorso è fissato al 31 marzo sia per i periodici editi e diffusi all'estero, che per quelli editi in Italia e diffusi prevalentemente all'estero.
In particolare, ricorda Cretti, per i periodici editi e diffusi all'estero, le domande (e la relativa documentazione) devono pervenire, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello del contributo (dunque ora, nel 2019, si fa domanda per il 2018), all'ufficio consolare italiano di prima categoria territorialmente competente per il luogo della sede legale dell’editore. L’ufficio consolare provvede a trasmetterle al Dipartimento Editoria, e per conoscenza al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, entro il 30 aprile, insieme alla dichiarazione del Capo dell’ufficio attestante che la rivista è diffusa presso la comunità italiana presente nel Paese di riferimento e riveste interesse per la stessa.
Gli editori dei periodici editi e diffusi all'estero – sottolinea Cretti – NON devono inviare le domande direttamente al Dipartimento Editoria.
Per periodici editi in Italia e diffusi prevalentemente all'estero, le domande (e la relativa documentazione) devono pervenire sempre entro il 31 marzo, ma direttamente al Dipartimento Editoria, all’indirizzo di posta elettronica certificata: archivio.die@mailbox.governo.it.
Entro lo stesso termine del 31 marzo, l’editore del periodico edito in Italia e diffuso all’estero dovrà inviare a sue spese le copie delle riviste alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l’informazione e l’editoria (Ufficio per il sostegno all'editoria - Servizio per il sostegno diretto alla stampa - UFFICIO ACCETTAZIONE - Via dell’Impresa 90 – 00187 Roma).
Se il giornale ha anche un’edizione digitale, insieme all’edizione cartacea l’editore dovrà comunicare anche le modalità di accesso e le credenziali per la consultazione dell’archivio.
Per tutti, è importante, conclude Cretti, utilizzare i nuovi moduli che stanno per essere pubblicati dal Dipartimento Editoria: “la modulistica (modello di domanda e relativi allegati) aggiornata alle nuove disposizioni normative è in corso di pubblicazione”, precisa Cretti. “Siete pertanto invitati ad attenervi esclusivamente alla nuova modulistica on line e a non inviare domanda e documentazione da essa difformi”. (aise) 

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