DA MORFASSO A LOS ANGELES: JOHN CASALI CONQUISTA L’OSCAR PER MIGLIOR SONORO/ MOLINARI (CONSULTA ER): ORGOGLIOSI DI JOHN

DA MORFASSO A LOS ANGELES: JOHN CASALI CONQUISTA L’OSCAR PER MIGLIOR SONORO/ MOLINARI (CONSULTA ER): ORGOGLIOSI DI JOHN

BOLOGNA\ aise\ - Il mondo del cinema al Dolby Theatre di Los Angeles ha premiato il talento morfassino nella 91esima edizione degli Academy Awards, gli Oscar del cinema 2019. La famosa statuetta profuma di piacentino grazie alla vittoria per il “Sound Mixing” del premiatissimo Bohemian Rhapsody di John Casali, il cui padre emigrò negli anni ’50 da Morfasso.
“Questi sono i nostri emigrati - ha commentato con emozione ed entusiasmo Gian Luigi Molinari, Presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo - quelle persone che noi cerchiamo umilmente di rappresentare, riuscendo solo a volte a mostrare quanto abbiano fatto i nostri avi all’estero e quanto stiano facendo per mostrare la parte migliore di un’Italia bella forte e capace. Siamo orgogliosi di John, casualmente abbiamo gli stessi natali, e cogliamo la sua straordinaria esperienza per ricordare i milioni di italiani costretti a lasciare la loro terra ma ancora innamorati del nostro magnifico paese”.
“E’ un figlio di Morfasso – aggiunge Gian Francesco Tiramani di Sky View a Radio Sound – suo padre è Livio Casali che è emigrato negli anni 50 in Inghilterra e poi si è sposato in Gran Bretagna. John ha comunque un forte legame con il paese piacentino e tra l’altro sarà qui a marzo. In particolare, verrà insignito di un premio di riconoscimento. Noi siamo molto orgogliosi perché il legame della gente di montagna è sempre forte. Soprattutto si tratta di una dimostrazione di cosa riescono a fare quelli che partono dai nostri luoghi”.
John ha fatto del suono un’arte. Lo dimostrano molti riconoscimenti e premi ricevuti negli ultimi anni; e le tantissime produzioni nelle quali ha lavorato, più di quaranta, a partire dal 1998 con “Eight”. E poi tanti altri film, nei quali ha collaborato anche in altri ruoli, come “Harry Potter”, “Inkherat – Cuore d’Inchiostro”, “Into the Woods”, “Assasin’s Cread”, “Jurassic World”, “Mission Impossible”, tanto per citare i più conosciuti; e tra gli ultimi, appunto, “Bohemian Rhapsody. Quest’ultima racconta la vita del grande front man dei Queen, Freddy Mercury, ed è stato il film a ricevere il maggior numero di statuette. In particolare, ha ricevuto 4 riconoscimenti: Sound Mixing, Sound Editing, miglior montaggio e miglior attore protagonista. (aise) 

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