DAMA: PERCORSO PER LA RESIDENZA PERMANENTE IN SUD AUSTRALIA, MA NON PER TUTTI – DI CARLO OREGLIA

DAMA: PERCORSO PER LA RESIDENZA PERMANENTE IN SUD AUSTRALIA, MA NON PER TUTTI – di Carlo Oreglia

MELBOURNE\ aise\ - “Nei giorni scorsi sono state rese note informazioni molto importanti sui due nuovi DAMA (Designated Area Migration Agreement) del South Australia. Il DAMA è un accordo tra uno Stato australiano e il governo federale, che permette di sponsorizzare alcuni lavoratori che normalmente non rientrano nelle procedure standard degli altri visti. Ad utilizzare per primo questo tipo di accordi, ricorda ad SBS Italian l’agente d’immigrazione Emanuela Canini, è stato il Northern Territory, seguito dal Western Australia e dal South Australia, che ha introdotto ben due DAMA”. È Carlo Oreglia a firmare questo articolo per “Sbs Italian”, lo Special Broadcasting che trasmette in italiano in tutta l’Australia.
Quali sono
Il primo DAMA è specifico per la città di Adelaide e si chiama Adelaide Innovation and Technology Agreement, mentre il secondo, il South Australia Regional Workforce Agreement, è stato pensato per il resto dello stato e comprende quindi anche la zona regionale.
Anche questi DAMA, come quello del Northern Territory, prevedono la possibilità di ottenere una residenza permanente, ma non per tutte le occupazioni, poiché alcune potranno solo essere sponsorizzate temporaneamente.
Per quanto riguarda la sponsorizzazione, sono sempre necessari un datore di lavoro e un’offerta di lavoro (sono presenti dei requisiti sia per lo sponsorizzato che per lo sponsor), ma come nel DAMA del NT ci sono delle facilitazioni rispetto ai visti standard, che fanno di questo percorso un’opzione molto più interessante dei visti “normali”.
Questi due DAMA non sono ancora operativi, informazioni sulle procedure usciranno il 1° luglio, giorno in cui molto probabilmente saranno attivi e se ne potrà far richiesta.
Liste di occupazioni
Due DAMA, due liste di occupazione, una per Adelaide e una per il resto dello stato.
Nella lista di Adelaide si trova un po’ di tutto, ma molte occupazioni sono legate al campo dello spazio e alla difesa. Vengono richiesti ingegneri, scienziati, informatici e specialisti del design digitale; sono presenti anche due occupazioni che non esistono nel manuale ANZSCO, il manuale che descrive tutte le occupazioni, come il Digital Artist e il Senior Digital Artist.
Nella lista invece delle professioni per tutto lo Stato, si trovano impieghi legati all’agricoltura, alla ristorazione, alle professioni nella sanità e ai mestieri manuali. Anche in questa lista sono presenti due occupazioni che non esistono nel manuale ANZSCO, l’Orticoltore di produzione (Production horticulturalist) e il suo ruolo Senior.
Da sottolineare come tutte le occupazioni nella lista di Adelaide portino poi alla residenza permanente, mentre per quelle al di fuori della capitale dipende da occupazione ad occupazione.
Ci sono facilitazioni?
Ci sono diverse facilitazioni che dipendono dall’occupazione: la prima cosa da controllare è se l’occupazione porta a residenza permanente o no, per poi controllare quale sia l’età massima permessa.
Alcuni lavori permettono di avere fino a 50 anni, altre addirittura arrivano a 55.
Le occupazioni aperte a chi ha 55 anni per la residenza permanente sono solo nella lista di Adelaide; altrove il massimo è di 50 anni.
Al contrario, ci sono altre facilitazioni che riguardano le qualifiche e l’esperienza lavorativa, l’inglese e il salario, ma sono applicabili solo al DAMA dello Stato e non quello di Adelaide.
Per il momento è stato comunicato che il salario minimo di 53.900 dollari potrà essere inferiore del 10% e che per l’inglese verrà richiesto un Ielts (o un test equivalente) dal punteggio medio di 4,5 con almeno 4 in ogni componente. Per maggiori dettagli sull’esenzioni delle qualifiche o esperienza lavorativa dovremo attendere ancora maggiori dettagli.
Quali sono i requisiti dello sponsor
Lo sponsor deve essere operativo da almeno 12 mesi e deve essere finanziariamente in buone condizioni. Inoltre lo sponsor deve dimostrare di aver cercato di assumere senza successo lavoratori australiani, fornendo anche i dettagli di eventuali cambiamenti di staff nei sei mesi precedenti, per controllare che non sia stato licenziato nessuno per far posto allo sponsorizzato”. (aise) 

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