DIPLOMAZIA E COOPERAZIONE IN AFRICA

DIPLOMAZIA E COOPERAZIONE IN AFRICA

ROMA - focus\ aise\ - Progetti passati e futuri in Gambia con l’Unicef e in Uganda con il Cuamm. La diplomazia italiana è in prima linea anche quando si parla di cooperazione allo sviluppo.
L'ambasciatore d'Italia a Dakar, Francesco Paolo Venier, e la direttrice dell'ufficio della Cooperazione Italiana (AICS) a Dakar, Alessandra Piermattei, si sono recati nei giorni scorsi in Gambia per procedere con le autorità del Paese africano al lancio di due progetti di sviluppo in collaborazione con Unicef. Il primo, direttamente finanziato dalla Cooperazione Italiana, riguarda l’attivazione della componente gambiana di un’iniziativa regionale, del valore complessivo di 3 milioni di euro, che mira a sostenere i programmi nazionali di nutrizione accelerando il raggiungimento degli indicatori per i gruppi vulnerabili, i bambini da 0 a 5 anni e le donne in età riproduttiva. Il secondo, per un valore di 2 milioni di Euro dedicati al solo Gambia, è invece finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (DGIT) a valere sul Fondo Africa 2018 e si propone di proteggere i minori in transito da sfruttamenti e abusi, sostenendo i meccanismi nazionali sul piano centrale e locale.
La cerimonia di lancio è stata presieduta il 30 gennaio a Soma, nell’est del paese, dalla First Lady del Gambia, Fatoumatta Bah Barrow, alla presenza dei Ministri della Salute e della Governance Territoriale, dei due Governatori delle regioni direttamente interessate ai due interventi, la Lower e la Upper River, e di una folta rappresentanza della società civile e dei gruppi comunitari, soprattutto giovani madri, direttamente coinvolti nella realizzazione delle iniziative. Si tratta, come sottolineato dall’Ambasciatore Venier nel suo intervento, delle prime iniziative di cooperazione lanciate in Gambia dopo il ritorno della democrazia nel paese poco meno di due anni fa. Ad esse si aggiungono ora anche i primi interventi di Ong italiane, attive nella creazione di occupazione e reddito in particolare in favore dei migranti di ritorno.
Si sono festeggiati invece a Kampala, il 5 febbraio, nella residenza dell’ambasciatore d’Italia in Uganda, i sessant’anni di presenza di Medici con l’Africa Cuamm nel Paese. Alla presenza dell’ambasciatore Domenico Fornara, dello staff di Medici con l’Africa Cuamm nel Paese e del direttore dell’organizzazione don Dante Carraro, sono state ripercorse le tappe di un’avventura che si è trasformata in strategia di sviluppo e visione verso il futuro. Un cammino fianco a fianco, iniziato con l’invio del primo medico nel centro di salute di Angal, nella regione del West Nile, nel nord del paese, tra il confine con il Congo e l’attuale Sud Sudan. Da allora l’intervento di Medici con l’Africa Cuamm si è espanso a diverse regioni dell’Uganda: Acholi, Lango, Karamoja, Bunyoro e Central Uganda. (focus\aise) 

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