EUROPA CREATIVA: PIÙ FONDI PER LA MOBILITÀ DEGLI ARTISTI E LA CIRCOLAZIONE DELLE OPERE

EUROPA CREATIVA: PIÙ FONDI PER LA MOBILITÀ DEGLI ARTISTI E LA CIRCOLAZIONE DELLE OPERE

BRUXELLES \ aise\ - Il Parlamento Europeo ha votato oggi per raddoppiare il bilancio 2021-2027 del programma “Europa creativa”, per una migliore circolazione internazionale delle opere e sostenere la mobilità degli artisti. Il testo, approvato con 501 voti a favore, 51 contrari e 42 astensioni, è inoltre incentrato sulla promozione delle tecnologie digitali nel settore creativo. Come per Erasmus+, anche in questo caso il testo definitivo dovrà essere negoziato e concordato con il Consiglio nel corso della prossima legislatura.
Con l’atto approvato oggi, il Parlamento europeo sostiene una maggiore mobilità degli artisti, incoraggiando fortemente gli scambi transfrontalieri di creativi e artisti, anche attraverso programmi comuni di residenza. I settori dell’editoria, del cinema, della musica, dei festival, del patrimonio culturale e dell'architettura beneficeranno di diverse azioni finanziate nell'ambito di questo programma.
Inoltre, gli eurodeputati ribadiscono l'importanza di coinvolgere un pubblico giovane, soprattutto per promuovere l'utilizzo di opere audiovisive attraverso canali legali. Anche l'alfabetizzazione mediatica è una delle priorità del programma, con i membri della commissione per la cultura e istruzione che insistono sul suo contributo per lo sviluppo di un pensiero critico.
Anche i professionisti dei nuovi media dovrebbero beneficiare del programma.
“Ho voluto rafforzare tre aree: il valore intrinseco della cultura, la mobilità degli artisti e degli operatori culturali e lo sviluppo di una narrazione sulle radici comuni europee e la diversità", ha spiegato la relatrice Silvia Costa (S&D, IT), che ha poi aggiunto: "i talenti europei - specialmente le giovani generazioni - dovrebbero poter muoversi liberamente e far circolare le loro opere, avere la possibilità di lavorare su coproduzioni ed essere ulteriormente sostenuti, a fronte dell'attuale mancanza di fondi che causa una grande perdita di opportunità". (aise) 

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