"FOGLIE DI BRONZO": IL MONDO NATURALE DI GIUSEPPE PENONE ALLA GAGOSIAN DI SAN FRANCISCO

"FOGLIE DI BRONZO": IL MONDO NATURALE DI GIUSEPPE PENONE ALLA GAGOSIAN DI SAN FRANCISCO

Giuseppe Penone, Pensieri di foglie (2017), bronzo e pietra di fiume © 2019 Artists Rights Society (ARS), New York / ADAGP, Paris. Photo: © Archivio Penone. Courtesy the artist and Gagosian

SAN FRANCISCO\ aise\ - La galleria d'arte Gagosian ospiterà nella sua sede di San Francisco la mostra di sculture e disegni del grande artista italiano Giuseppe Penone, per la prima volta nella città californiana.
"Giuseppe Penone | Foglie di bronzo / Leaves of Bronze" è il titolo delle’esposizione che sarà inaugurata il 12 settembre e poi aperta al pubblico sino al 9 novembre.
Giuseppe Penone è stato un sostenitore del movimento radicale dell'Arte Povera che ebbe inizio in Italia negli anni '60 con l'utilizzo di materiali "poveri" e non convenzionali come il suolo o la materia vegetale per evocare un'era preindustriale contro il sistema d'industrializzazione, meccanizzazione e arte prevalenti. Penone utilizza oggetti provenienti dal mondo naturale per documentare la relazione interdipendente tra uomo e natura in evoluzione su una cronologia macroscopica e geologica.
La mostra "Foglie di bronzo" presenta una selezione di opere in bronzo, pietra e marmo che illustrano la capacità dell'artista nel trasporre senza soluzione di continuità modelli creati dall'uomo e naturali.
In "Respirare l'ombra - foglie di tè" (To breathe the shadow – Leaves of tea) del 2008 una coppia di polmoni in bronzo a forma di ramo emerge da una parete di foglie di tè a griglia metallica, creando un legame diretto tra la respirazione delle piante e l'inspirazione ed espirazione del respiro umano. Sculture autoportanti come il fogliame in bronzo fuso di "Pensieri di foglie" (Thoughts of leaves), realizzato tra il 2014 e il 2017, confrontano le tracce della mano dell'artista con i segni degli agenti atmosferici e degenerativi su piante e minerali esposto agli elementi naturali.
In un gruppo di lavori su carta realizzati tra il 2015 e il 2016 con la tecnica dell’acquarello, utilizzando caffè e matita, Penone esplora ulteriormente i punti di connessione e separazione simultanea posti nelle geometrie organiche di "Pensieri di foglie". Le lastre di marmo sospese di "Corpo di pietra – rami" (Body of stone – branches) del 2016, in cui i ramoscelli di bronzo si estendono dalla pietra venata bianca, suggeriscono la lenta crescita di un elemento dall'altro. Penone rende il tempo un agente trasformativo usando la marcatura poetica e indicativa per tracciare minuziosamente i processi involontari come la respirazione, la crescita e l’invecchiamento. Egli sfoca la distinzione tra vita umana, botanica e minerale, dando forma alla loro convivenza.
Nel 2014, Giuseppe Penone ha ricevuto il prestigioso Praemium Imperiale. Attualmente vive e lavora a Torino, in Italia. (aise)


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