GUILLET: “LIBERALI INCOMPETENTI O IN MALAFEDE”/ A ST-LÉONARD – ST-MICHEL IL PLC RIPESCA LA LATTANZIO – DI VITTORIO GIORDANO

GUILLET: “LIBERALI INCOMPETENTI O IN MALAFEDE”/ A ST-LÉONARD – ST-MICHEL IL PLC RIPESCA LA LATTANZIO – di Vittorio Giordano

MONTRÉAL\ aise\ - “Dopo l’esclusione per le frasi antisemite e antisraeliane denunciate da “B’nai Brith”, un influente organismo internazionale che difende i diritti degli ebrei, Hassan Guillet non fa nessuna marcia indietro. Anzi, passa al contrattacco, accusando apertamente il Partito Liberale del Canada di “incompetenza o, peggio, malafede”. “Sapevano già dei miei post su Facebook, come mai se ne sono accorti solo ora?”: questa l’accusa dell’ex Imam, che mercoledì scorso ha spiegato le sue ragioni convocando un’affollata conferenza stampa nel suo ufficio elettorale su Jean-Talon Est”. Ne scrive oggi Vittorio Giordano, caporedattore del settimanale di Montreal “Il Cittadino canadese”.
““Sono due anni che il partito può avere accesso ai miei account sui social: un partito con la forza e la reputazione del Partito Liberale del Canada non può dirmi che non ne era a conoscenza, non può dirmi che non ha fatto le dovute verifiche prima di sollecitare la mia candidatura”. Guillet ha raccontato tutte le tappe della vicenda, con tanto di data e ora, spiegando come, insieme allo stesso partito (che lo ha contattato per la prima volta nel novembre 2017), avesse messo a punto un piano di azione per contrastare le accuse di antisemitismo.
Fino al 30 agosto scorso, quando i vertici del PLC gli hanno dato l’aut-aut: “O ti dimetti per motivi personali oppure saremo noi a revocare la tua candidatura”. Un diktat che Guillet ha respinto al mittente, contestando al partito i modi ed i tempi di una “scelta unilaterale”, scelta che mette a repentaglio il “dialogo tra la Comunità israeliana e quella musulmana”, oltre che l’“armonia sociale” nel suo complesso.
E poi ha aggiunto: “C’è stata una pressione sul PLC revocasse la mia candidatura? Di formazione sono ingegnere e avvocato, non faccio speculazioni, preferisco basarmi sui fatti: è vero che alcune persone della Comunità italiana erano a disagio con la mia candidatura, ma dovreste fare questa domanda a chi ha preso questa decisione in seno al Partito Liberale del Canada”.
Per l’immediato futuro, Hassan Guillet non ha ancora sciolto le riserve: la richiesta al PLC di tornare sui suoi passi è destinata a cadere nel vuoto. Con la campagna elettorale ormai alle porte, lo scenario più realistico, a questo punto, è che l’ex Imam continui candidandosi come indipendente.
A ST-LÉONARD – ST-MICHEL IL PLC RIPESCA LA LATTANZIO
Uno scarno cinguettio (pubblicato domenica alle ore 14) sull’account twitter ufficiale del partito per annunciare che la nuova candidata liberale di St-Léonard – St-Michel sarà Patricia R. Lattanzio, ripescata (in virtù del secondo posto registrato alle primarie del 27 maggio) dopo l’uscita di scena di Hassan Guillet.
Di origini abruzzesi, avvocato dal 1990, mamma di un maschio e due femmine, Patricia è stata per tanti anni Commissaria scolastica allo School Board English Montréal, prima di essere eletta consigliera comunale di Saint-Léonard est nel 2015.
“Nella vita – ci aveva detto Patricia alla vigilia delle primarie – abbiamo sempre il desiderio di andare avanti: conosco bene la Comunità e mi sento pronta per affrontare questa nuova sfida, facendomi portavoce dei miei concittadini a Ottawa, dove, con la mia formazione di giurista, potrò contribuire a scrivere le leggi”. Prima, però, dovrà vedersela con un altro italo-canadese, Ilario Maiolo, candidato nella stessa contea per il Partito Conservatore del Canada”. (aise) 

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