I PROMESSI SPOSI A TEATRO: SUCCESSO NEL PRINCIPATO DI MONACO PER LO SPETTACOLO DELLA DANTE

I PROMESSI SPOSI A TEATRO: SUCCESSO NEL PRINCIPATO DI MONACO PER LO SPETTACOLO DELLA DANTE

foto Rosanna Calò

MONTECARLO\ aise\ - In un Théâtre des Variétés quasi totalmente esaurito, alla presenza dell’Ambasciatore italiano nel Principato di Monaco Cristiano Gallo, il 25 settembre scorso gli allievi dell’Atelier Teatro Dante hanno dato vita all’adattamento scenico del grande romanzo corale “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, riferimento principe della lingua italiana.
“Com’era nelle aspettative, la messa in scena della regista Enrica Barel, ha suscitato grande successo e simpatia rendendo avvincenti le peripezie dei protagonisti del romanzo, Renzo e Lucia, grazie anche all’intensa interpretazione dei vari personaggi che hanno ben evidenziato sentimenti dell’umano come l’amore, la morte, la passione, il peccato, il tradimento, la conversione, il perdono”, riporta oggi la Dante monegasca, che ha organizzato l’evento in occasione della Settimana della lingua italiana nel mondo.
“Mettere in scena uno dei pilastri della nostra cultura, significa assumersi la responsabilità di lavorare su materiale conosciutissimo, diventato ormai un’icona, per fare i conti con i grandi maestri del passato ricreando quasi un rito collettivo”, aggiunge la Dante. “Senza mai perdere di vista il testo originale, l’allestimento teatrale della Barel, ridotto per ovvie esigenze di tempo, non sacrifica mai i momenti salienti dell’opera manzoniana, scegliendo di rappresentare alcuni capitoli e inserendo delle contaminazioni coreografiche e di musica ad accompagnare ed esaltare momenti di grande intensità giocosa o emotiva. Il risultato è quello di sottolineare la straordinaria eccentricità de “I Promessi Sposi”, il cui contenuto vivo, coinvolgente, ironico, a volte spietato, narra una storia piena di colpi di scena, un romanzo d’amore e d’avventura assolutamente moderno”.
Sul palco un nutrito cast, composto dai 18 attori dell’Atelier Teatro Dante, accompagnati dalle scenografie di Antonio Camano e dalla voce fuori campo di Luisella Berrino. “Gli interpreti, magnificamente diretti, si animano come figure dipinte in un quadro e riescono a trasmettere tutte le grandi emozioni del romanzo”, riporta ancora la Dante Aligheri. “Da Renzo a Lucia, da Fra Cristoforo a l’Innominato, tutti i personaggi trovano il loro posto, ma quello che colpisce maggiormente è la coralità del cast che, come nelle grandi opere, si fa parte integrante dell’impianto scenico. Lo spettacolo scorre rapido, anche verso la fine della rappresentazione: quando il ritmo diventa un po’ più lento, l’attenzione dello spettatore è tenuta alta da momenti toccanti e di grande pathos come il commovente episodio della piccola Cecilia. Alcuni personaggi svettano così tanto, un po’ per la bravura degli interpreti, un po’ per la carica e la forza del messaggio che trasmettono, da mettere quasi in ombra i due sposi promessi. L’Azzecca-Garbugli, dall’alto del suo scranno, ben simboleggia la critica manzoniana alla tracotanza del parassita seicentesco e Don Abbondio è in assoluto il personaggio più vicino al testo originale”.
E ancora: “colpiscono per presenza scenica anche Don Rodrigo e il Nibbio. Ma “I Promessi Sposi” di Enrica Barel convincono completamente soprattutto perché tutto il cast si muove con naturalezza, recita con trasporto, coinvolge in ogni momento, tanto che quasi ogni episodio si chiude puntualmente con un applauso convinto e caloroso. Le luci e i costumi, hanno contribuito a creare un’atmosfera che ha trascinato il pubblico dentro la scena”.
La serata del 25 ottobre si è conclusa con il conferimento della Stella d’Italia a Grazia Soffici. La Direttrice della Dante ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale dell’ordine della Stella d’Italia, conferita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per “gli alti meriti culturali”. A consegnare la Stella è stato l’ambasciatore Cristiano Gallo.
Nel ricevere l’onorificenza, Soffici ha invitato a riflettere sul suo profondo significato ricordando l'importanza di alimentare il senso di comunità, di promuovere la cultura e di diffondere con passione e convinzione la lingua italiana anche fuori dai confini nazionali. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi