IIC: COSA VI SIETE PERSI

IIC: COSA VI SIETE PERSI

ROMA – focus/ aise – È andata in scena mercoledì scorso, alle 18.30 presso l’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, in Norvegia, il concerto di Lorenzo Albanese con la sua fisarmonica, appuntamento promosso dal CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) nell'ambito del progetto “Suono Italiano - sviluppo delle Nuove Carriere”, che gode del contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per lo Spettacolo.
Lorenzo Albanese è stato il vincitore del premio AMADEUS Factory 2017. Ha intrapreso lo studio della fisarmonica all'età di 11 anni da autodidatta. Nel 2013 ha iniziato lo studio della musica classica con Luca Colantonio presso il Liceo Musicale “G. Rechichi” di Cinquefrondi (RC). Ha vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali e ha seguito numerosi corsi di perfezionamento con illustri docenti. Inoltre è risultato tra i primi tre selezionati dal Conservatorio “F. Torrefranca” (VV) per partecipare al Progetto Erasmus che gli ha consentito di esibirsi presso la Royal Academy of Music di Londra.
Il programma della serata prevede l’esecuzione di Johann Pachelbel - Ciaccona in Fa mininore; Domenico Scarlatti - Sonata K 513; Cesar Franck - Preludio, Fuga e variazioni; Alexander Pushkarenko - Skify of XX century; Franck Angelis – Soliloque; Viacheslav Semionow - Sonata n. 1 - Kalina Krasnnaya – Bramhmsiana.
“Un vero talento – dichiara Lucio Fumo, presidente del CIDIM – della musica italiana, che grazie alla sua bravura, ma anche alla sua tenacia, sta riscuotendo un grandissimo e meritato successo. Siamo orgogliosi di presentarlo anche a Oslo, dove incanterà il pubblico con la sua fisarmonica”.
Si è svolto giovedì alle ore 19.00, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, in Germania, il concerto di musica napoletana con ospiti le cantanti Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi, i cantanti Gianni Lamagna e Lello Giulivo, e i musicisti Michele Bonè e Paolo Propoli.
Un concerto non solo per cantare Napoli e l’Italia, ma anche il resto del mondo, le passioni e le esperienze dei musicisti. Indubbiamente il concerto riflette tutte le note, epoche e generi della tradizione musicale napoletana. Anna Spagnuolo, Patrizia Spinosi, Gianni Lamagna e Lello Giulivo, che provengono artisticamente dalla grande scuola del Maestro Roberto De Simone, cantano con maestria brani della grande scuola napoletana del 700, così come canzoni degli anni ‘40 e ‘50 del secolo scorso, musiche italiane leggere e popolari, nonché proprie composizioni. Ogni brano di questo programma è una sorpresa, sempre in equilibrio tra ricordo travolgente e desiderio di “novità”. Il Cinema Millennium di Tirana ha ospitato sabato scorso la prima albanese del film "Io, Leonardo" di Jesus Garces Lambert, con Luca Argentero, Angela Fontana, Massimo De Lorenzo, Francesco Pannofino e Matt De Luise.
L’evento è stato organizzato in occasione del 500° anniversario della morte del genio Leonardo Da Vinci, dall’Istituto Italiano di Cultura a Tirana in collaborazione con COD - Center For Openness And Dialogue. "Io voglio intendere l'universale misura dell'uomo! Studiare e disegnare sono per me l'unico rifugio sicuro", affermava Leonardo da Vinci. "La pittura è scienza, nipote di Natura e parente di Dio!".
"Io, Leonardo" (Italia, 2019) porterà lo spettatore alla scoperta dell'uomo, pittore, scienziato e inventore Leonardo da Vinci. Sarà un viaggio unico, coinvolgente e affascinante nella mente di Leonardo, una delle figure più geniali che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto, noto a chiunque per aver dipinto "il quadro più famoso al mondo", la Gioconda. E lo farà con uno sguardo molto lontano dagli stereotipi con cui Leonardo viene solitamente descritto. È andata in scena giovedì sera al Teatro dell’Opera Nazionale di Kiev, alla presenza del ministro degli Esteri dell’Ucraina Vadim Prystaiko, la prima della Bohème per la regia di Italo Nunziata, frutto di una collaborazione fra lo stesso Teatro, l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Kiev.
Si tratta di una delle opere più belle e maggiormente rappresentate nel repertorio lirico mondiale che viene allestita a Kiev con una originale rivisitazione in chiave moderna grazie alla regia di Nunziata, autore di fortunate produzioni nei maggiori teatri italiani. Seguiranno, nel corso della stagione, altre 9 repliche, con un cast di prim’ordine in cui spiccano il baritono Andrei Bondarenko (Marcello) e il tenore Valentyn Dytiuk (Rodolfo).
Nel suo saluto di apertura, l’ambasciatore d’Italia a Kiev, Davide La Cecilia, ha sottolineato la consolidata collaborazione fra il Ministero degli Esteri italiano con il Ministero della Cultura ucraino e le istituzioni musicali del Paese, che ha permesso di realizzare negli ultimi quattro anni importanti rappresentazioni quali Nabucco, Tosca, Giulio Cesare e, quest’anno, Bohème.
La prima, che verrà replicata domani, sabato 16 novembre, chiude il ciclo di iniziative musicali realizzate da Ambasciata e Istituto Italiano di Cultura quest’autunno in Ucraina, dopo il successo in ottobre della quinta edizione di Italia Festival Barocco con concerti che si sono svolti a Kiev (2 e 13 ottobre), Odessa (6 ottobre), Mariupol (8 ottobre), Chernivtsi (11 ottobre) e Leopoli (15 ottobre).
"Il dialogo culturale tra Italia e Ucraina ha infiniti punti di contatto, ma è particolarmente fertile nel campo della musica lirica, come dimostra questo nostro pluriennale partenariato con il Teatro dell’Opera di Kiev", ha ricordato l’ambasciatore La Cecilia. "Ogni stagione proponiamo insieme un intenso programma di eventi di alto valore artistico che culmina in apprezzate co-produzioni di opere e balletti, divenute regolarmente il fiore all’occhiello del cartellone del Teatro. Si tratta certamente di un esempio importante di sinergie attraverso il quale si realizza il consolidamento della collaborazione culturale tra Italia e Ucraina", ha concluso. (focus\ aise) 

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