III SETTIMANA NAZIONALE VIVALDIANA: IL PRETE ROSSO E LA MUSICA SACRA, FRA VENEZIA E L’EUROPA

III SETTIMANA NAZIONALE VIVALDIANA: IL PRETE ROSSO E LA MUSICA SACRA, FRA VENEZIA E L’EUROPA

MILANO\ aise\ - La Settimana Vivaldiana Nazionale è una manifestazione culturale di rilevanza internazionale che si svolge annualmente nel mese di maggio e prevede appuntamenti in Italia e in Europa.
Nel panorama italiano è qualificata come “manifestazione artistica di rilevanza nazionale”, e fin dalla prima edizione ha ottenuto l’adesione del Presidente della Repubblica Italiana, nonché del Senato, della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Obiettivo principale della manifestazione – le cui origini risalgono all’Accademia Chigiana e alle iniziative ivi promosse nel 1938 da Alfredo Casella e Gian Francesco Malipiero – è naturalmente la valorizzazione del patrimonio artistico-musicale legato alla figura del celebre musicista Antonio Vivaldi sia attraverso la realizzazione di lavori di ricerca musicale e musicologica sia mediante l'organizzazione di concerti e di eventi culturali.
A questa iniziativa di alto profilo culturale contribuirà anche il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra (PIAMS), non solo patrocinando l’iniziativa ma anche organizzando due eventi gratuiti e aperti al pubblico in collaborazione con l’Ente di gestione artistica Musicorner.
Accompagnato dal solenne Melchisedek dipinto da Parrasio Michieli (1526 - 1578) per la chiesa veneziana di San Francesco della Vigna, il primo appuntamento, in programma per martedì 14 maggio 2019, consiste in un pomeriggio di studio interdisciplinare che ha come focus la sintesi sul Vivaldi “sacro” realizzata da R. Allegro e L. Aicardi (“Tu es sacerdos
in aeternum! Antonio Vivaldi e la musica vocale sacra a Venezia tra XVII e XVIII secolo, Musicorner 2019).
Nel Chiostro Maggiore dello storico ex-convento dell’Incoronata, alla illustrazione della ricerca compiuta dagli Autori si susseguiranno tre approfondimenti, intesi a valorizzare il volume presentato ma soprattutto ad aprire nuove prospettive negli studi vivaldiani.
Il primo intervento – affidato al prof. Alessandro Argentini dell’Università degli Studi di Udine, descriverà contenuti e scelte esecutive degli albori della discografia vivaldiana, dal 1924 al 1950; il secondo contributo, del prof. Ghelfi, docente di Storia della musica sacra presso il PIAMS, analizzerà il rapporto fra produzione vivaldiana e liturgia veneziana. Infine, Giordano Monzio Compagnoni, docente di Storia della Chiesa presso lo Studio teologico internazionale del PIME (Monza), ripercorrerà la carriera ecclesiastica di Vivaldi inquadrandola nel contesto della formazione del clero veneziano di età barocca.
A conclusione, per celebrare la nuova monografia vivaldiana, vin d’honneur e degustazione di prodotti tipici della Lomellina offerti rispettivamente da aziende di prestigio che, condividendo il valore culturale dell’iniziativa, hanno voluto associarsi all’evento.
Il secondo appuntamento, annunciato dall’icona del Torchio mistico realizzato dal Bergognone (1453 circa - 1523) per la quattrocentesca chiesa agostiniana dell’Incoronata, è in calendario per il pomeriggio di domenica 26 maggio 2019, consiste in un Concerto di gala, anch’esso dedicato alla produzione sacra vivaldiana, avrà luogo appunto presso la parrocchia di S. Maria Incoronata.
Nella prima parte del programma il pubblico potrà ascoltare un saggio della produzione strumentale vivaldiana legata a specifiche occasioni liturgiche (Passione, festa di san Lorenzo,...) ma anche della sua abilità di compositore internazionale (dal “Grosso Mogul” che attirò l’attenzione di Bach al panorama che all’epoca circondava i concerti per oboe). La seconda parte offrirà invece due esempi della produzione sacra vocale, fra cui lo splendido Stabat Mater RV 621, di cui il concerto ripete il nome.
Particolare caratteristica dell’evento – nel quadro della tradizionale politica di valorizzazione dei giovani talenti musicali perseguita dal PIAMS – è data dagli esecutori: l’Orchestra da Camera Barocca “Antonio Vivaldi” è infatti in gran parte composta da artisti diplomati di giovane età.
Entrambi gli eventi – la cui realizzazione è stata possibile grazie all’amichevole collaborazione della Comunità Pastorale Paolo VI e della Parrocchia S. Maria Incoronata – godono del patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, del Consolato generale britannico a Milano, del Consolato generale di Francia a Milano e del Consolato generale della Repubblica Federale di Germania a Milano. (aise) 

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