IL VICE MINISTRO DEL RE INCONTRA ALLA FARNESINA LE ONG ITALIANE ATTIVE IN LIBIA

IL VICE MINISTRO DEL RE INCONTRA ALLA FARNESINA LE ONG ITALIANE ATTIVE IN LIBIA

ROMA\ aise\ - Il Vice Ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Emanuela del Re, ha incontrato oggi alla Farnesina le ONG italiane attive in Libia. La riunione ha rappresentato un utile momento di confronto per ascoltare le valutazioni delle Organizzazioni sulle attività in corso e le difficoltà operative che incontrano.
Del Re ha innanzitutto sottolineato che “il superamento della lunga fase di transizione in Libia rimane una priorità assoluta per l’Italia che sostiene con convinzione gli sforzi e il Piano d’azione del rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé, oggi a Roma per colloqui con il Premier Conte che segue in prima persona il dossier libico”.
Del Re ha quindi espresso apprezzamento per l’azione svolta dalle ONG italiane, con professionalità e umanità, a favore delle fasce più vulnerabili e nei centri migranti.
Il Vice Ministro – riporta il Maeci - ha quindi ricordato l’impegno della Cooperazione Italiana nel Paese, che ha registrato un aumento significativo nel 2018, concentrato su progetti di sviluppo e di creazione di capacità, nonché su iniziative di assistenza umanitaria alle categorie più vulnerabili. A ciò vanno aggiunti i finanziamenti straordinari del Fondo Africa, che nel 2017 e 2018 sono ammontati, per la Libia, a complessivi 46,7 milioni di euro. Del Re ha anche citato le attività di contrasto dell’Italia al traffico illegale di esseri umani, in collaborazione con la Libia e le agenzie dell’ONU.
Del Re ha ringraziato gli interlocutori per gli interessanti spunti e le proposte concrete emersi nella discussione, particolarmente in tema di accesso umanitario e di rafforzamento del monitoraggio dei progetti finanziati dall’Italia. “Questa riunione è solo l’inizio”, ha concluso. “Attraverso lo scambio di informazioni e idee si può lavorare insieme per migliorare la nostra azione in Libia e per accompagnare questo Paese verso un futuro più sereno”. (aise) 

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