LA FORZA NELL’ECCELLENZA

LA FORZA NELL’ECCELLENZA

ROMA – focus/ aise - Il Padiglione che rappresenterà l’Italia alla prossima Esposizione Universale prevista nel 2020 a Dubai sul tema “Connecting Minds, Creating the Future”, è un’architettura che mette in scena con creatività e innovazione la “bellezza che unisce le persone”, la bellezza italiana da sempre elemento di connessione tra popoli, talenti e ingegno, eredità culturale mediterranea e ponte verso il futuro. Il concorso internazionale di progettazione per il Padiglione Italiano a Expo Dubai 2020 ha visto la partecipazione di 19 proposte e si è concluso con l’aggiudicazione al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da CRA-Carlo Ratti Associati, Italo Rota Building Office, F&M Ingegneria, Matteo Gatto & Associati.
Nel progetto architettonico, gli scafi di tre imbarcazioni italiane arrivate via mare saranno capovolti e innalzati uno accanto all’altro su alti pilastri, trasformandosi nella copertura del Padiglione. Dipinti ciascuno in modo diverso, i tre scafi visti dall’alto avranno l’aspetto di tre petali che compongono i colori della bandiera italiana. L’architettura celebra la storia di uomini e esploratori italiani che nei secoli hanno solcato mari e terre lontane, intessendo contatti e relazioni con tutto il mondo. Il Padiglione Italia racconta il viaggio nella bellezza del nostro Paese, frutto costante di contaminazioni, scambi e connessioni di conoscenze, ingegno, talento e arte. Al contempo, il riuso degli scafi capovolti si presenta come una scelta di sostenibilità che si riallaccia a una antica tradizione dei popoli di mare e pescatori d’Europa e del mondo.
Il Padiglione Italia occuperà una superficie di 3.500 metri quadri circa, sarà alto oltre 25 metri e collocato in un’area di grande visibilità all’interno del sito di Expo 2020 Dubai.
Sono poi stati consegnati a Palazzo Barberini il 20 marzo, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i Premi Leonardo 2018, riconoscimenti alla qualità e al valore delle aziende italiane conferiti ogni anno dal Comitato Leonardo. Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, la presidente del Comitato Leonardo, Luisa Todini, il presidente dell’Agenzia ICE, Carlo Ferro, e il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.
L’iniziativa, come ogni anno, è promossa dal Comitato Leonardo, nato nel 1993 dall’idea comune di Sergio Pininfarina e Gianni Agnelli, dell’Agenzia ICE, di Confindustria e di un gruppo di imprenditori, con l’obiettivo di diffondere e rafforzare l’immagine di eccellenza dell’Italia nel mondo. Il Premio Leonardo 2018, riservato ad un personaggio che si sia particolarmente distinto nel promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo, è stato conferito quest’anno all’imprenditrice Elena Zambon, presidente di Zambon Spa.
I Premi Leonardo Qualità Italia 2018, che premiano qualità, innovazione e vocazione all’export, sono stati assegnati a tre eccellenze made in Italy di diversi settori industriali: La Molisana (presidente Giuseppe Ferro), emblema di industria 100% Made in Italy e marchio di pasta tra i più apprezzati al mondo; Tecnica Group (presidente Alberto Zanatta), gruppo italiano leader mondiale nell’attrezzatura per lo sci e il mondo outdoor; e Venchi (presidente e amministratore delegato Daniele Ferrero), azienda specializzata nella produzione e vendita di cioccolato e gelato, presente con oltre 100 negozi in più di 70 Paesi.
Infine, un Convegno che già nel titolo, “Mecenatismo e tutela dei Beni culturali e paesaggistici”, compendia ed indica l’argomento su cui vertono attenzione e intenzioni finalizzate a fare il punto su quanto il mecenatismo e la tutela possano condividere sulla stessa strada della valorizzazione e della conoscenza di metodi e di applicazioni concrete per lo sviluppo tangibile ma anche intangibile del Patrimonio artistico, culturale, paesaggistico.
Una collaborazione di associazioni, enti e istituzioni varia e sempre in sintonia partecipa alla realizzazione di questo Convegno che si svolge il 30 marzo a partire dalle 16.00 in Castel del Giudice - nella Sala convegni di Borgo Tufi - borgo che di per sé è un esempio di mecenatismo e di tutela sin dalla sua ristrutturazione avvenuta per sinergie di intenti e di lungimiranze fra due imprenditori Enrico Ricci e Armando D’Andrea e il sindaco Lino Gentile.
Un tema su cui concentrare interesse, oggi più attuale che mai, se si vuol riqualificare, conservare e tutelare il vasto patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico e letterario nell’ottica che è sempre la cultura il traino indispensabile per ogni crescita sia economica, sia civile, sia umana. (focus\ aise) 

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