LA SETTIMANA DEI COMITES

LA SETTIMANA DEI COMITES

ROMA – focus\aise\ - Parigi, Berlino, Metz e Montreal: è qui che si concentra questa settimana la nostra attenzione a sostegno dell’attività dei Comites.
Nuovo incontro, il prossimo 24 marzo, al Père Lachaise per promuovere e sostenere il progetto "L’Italia del Père Lachaise". Ad annunciarlo è il Consolato Generale d’Italia a Parigi che, nell’ambito del ciclo di eventi organizzati con il Comites per promuovere e sostenere il progetto editoriale "L’Italia del Père Lachaise", dà appuntamento ai connazionali il 24 marzo per la terza visita guidata tra i viali del famoso cimitero parigino alla scoperta dei personaggi illustri italiani e francesi di origine italiana che lì riposano. Quella che ormai sembra essere diventata una consuetudine mensile si ripeterà domenica 24 marzo, con nuovi personaggi da scoprire attraverso il racconto e la voce di guide d’eccezione, cioè gli oltre 100 autori volontari del progetto "L’Italia del Père Lachaise".
Si terrà invece domenica 14 aprile una giornata la giornata che anche quest’anno il Comites Berlino ha organizzato per commemorare le decine di migliaia di donne, tra cui molte italiane (più di 1000), che furono internate e persero la vita nel campo di concentramento di Ravensbrück. Situato alle porte di Berlino, quello di Ravensbrück è stato il principale lager femminile della Germania nazista, attivo dal 1939 fino alla caduta del regime nel 1945. L’iniziativa è patrocinata e co-organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Berlino e dall’Istituto Italiano di Cultura a Berlino. Il programma della giornata prevede una visita guidata del campo in lingua italiana, con particolare attenzione alle prigioniere italiane che vi furono internate, una piccola pausa pranzo e un incontro-dibattito sull’importanza del lavoro dedicato alla memoria. Ci sarà poi un momento di commemorazione istituzionale, organizzato dal campo stesso e l’apposizione di una targa di marmo, donata dallo Stato Italiano, alla presenza dell’Ambasciatore Luigi Mattiolo, in memoria delle vittime italiane del campo, con deposizione di fiori.
Si è già svolto a Metz il secondo incontro preparatorio dei giovani italiani della Circoscrizione Consolare di Metz e della Regione Grand Est della Francia, organizzato dal locale Comites. Scopo dell’iniziativa, che seguiva il primo incontro tenutosi sempre a Metz il 15 dicembre 2018, è stato quello di raccogliere opinioni e istanze, in vista del Seminario dei giovani italiani nel mondo promosso dal CGIE, che si terrà dal 16 al 19 aprile 2019 a Palermo. A presenziare i lavori il presidente del Comites di Metz e coordinatore InterComites Francia, Salvatore Tabone, e Lillo Spagnolo, designato all’unanimità il 15 dicembre delegato dei giovani italiani del Grand Est della Francia per partecipare al congresso di Palermo. In rappresentanza del Consolato Generale, era presente il capo della Segreteria del Console Generale, Joseph Silesi. L’incontro, svoltosi con grande entusiasmo nel corso dell’intero pomeriggio, ha permesso uno scambio ricco di idee e di proposte da parte dei circa quaranta giovani italiani presenti, provenienti da vari ambienti di lavoro e rappresentativi delle diverse realtà di seconda e terza generazione, ma anche di nuova emigrazione provenienti. A conclusione dell’evento sono state formulate varie proposte e riflessioni sintetizzate da Lillo Spagnolo, che avrà l’incarico di esporle durante il Seminario di Palermo.
Ancora giovani, ma sul fronte ricerca, a Montreal dove il Comites ha collaborato con Silvia Terenghi, ricercatrice italiana, che lavora in Olanda all’Università di Utrecht all’interno del progetto europeo "Microcontact", che documenta e studia le varietà dialettali italiane parlate all’estero. Terenghi si trova ora a Montreal per incontrare la comunità di origine italiana e raccoglierne le testimonianze ed i dialetti italiani. Ospitata nella sede del Comites, Terenghi ha incontrato vari esponenti della comunità italiana dicendosi "profondamente colpita" dall’accoglienza e dalla collaborazione della comunità e dall’ottimo livello di conservazione dei dialetti. Per la ricercatrice è stato, quindi, un piacere conoscere persone della comunità, entrare in contatto con la loro cultura e ascoltare i loro dialetti che altrove, a partire dall’Italia, si stanno perdendo sempre più. La ricercatrice ha ringraziato la presidente del Comites Giovanna Giordano per la grande disponibilità e collaborazione fornita e si detta orgogliosa di partecipare a questo enorme lavoro di documentazione, auspicando di incontrare nel prossimo futuro molti altri esponenti della comunità. (focus\aise) 

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