L’ITALIA DEI MUSEI SI PRESENTA ALL’ESTERO

ROMA – focus\aise\ - Gli Uffizi in Israele e MAXXI e MACRO in Germania. Sempre più spesso il sistema museale italiano, che vanta eccellenze e buone pratiche oltre a custodire secoli di arte, si presenta all'estero.
Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, il 2 aprile alle 18.00 terrà una conferenza al Museo d'Arte di Tel Aviv e il 3 aprile all'Università di Tel Aviv, sempre alle 18.00. ospite dell'Istituto Italiano di Cultura nell'ambito delle “Letture Leonardiane: incontri ravvicinati con Leonardo da Vinci”. Nel 2019 anno leonardiano, l'Istituto ha infatti invitato quattro grandi personalità che giungeranno in Israele dall'Italia per una serie di incontri ravvicinati con Leonardo da Vinci. Gli incontri si terranno presso istituzioni culturali israeliane di prim'ordine, per ricordare il genio rinascimentale per eccellenza. Ad inaugurare le Letture Leonardiane sarà per l'appunto Eike Schmidt, che affronterà innanzi tutto il tema della tutela dei capolavori: i tre dipinti di Leonardo agli Uffizi e i criteri dei nuovi allestimenti. Si soffermerà anche su un'importantissima mostra appena conclusasi a Firenze su Leonardo scienziato e l'ermeneutica del Codice Leicester, in occasione del secondo "ritorno" fiorentino delle 72 pagine del celebre codice. Infine il suo intervento toccherà il tema delle indagini scientifiche sul disegno di Paesaggio "8P" degli Uffizi e sulle rilevanti novità interpretative che hanno generato.
Eike Schmidt, esperto internazionale di scultura dal Rinascimento alla fine del Settecento e professore onorario alla Humboldt-Universität di Berlino dal 2017, a partire dal 2001 è stato curatore e dirigente di museo alla National Gallery of Arts di Washington e al J. Paul Getty Museum di Los Angeles, direttore del Dipartimento di Scultura, Arti Applicate e Tessili al Minneapolis Institute of Arts, Capo del Dipartimento di scultura della casa d'aste Sotheby's a Londra nel ruolo di direttore responsabile per l'Europa. Dal novembre del 2015 Eike Schmidt è direttore delle Gallerie degli Uffizi.
Domani, invece, 26 marzo, l'arte contemporanea italiana sarà protagonista ad Amburgo, nella sede dell'Istituto Italiano di Cultura, che ospiterà la conferenza "MAXXI e MACRO: due musei che ci raccontano la Roma Contemporanea", a cura della storica dell’arte Anne Scheinhardt della Bibliotheca Hertziana.
L’evento, che rientra nell'ambito della rassegna "Archeologia industriale / Rigenerazione urbana", avrà inizio alle ore 19.00, presso l’Istituto, si terrà in lingua tedesca e sarà ad ingresso libero.
Pensando a Roma, "città eterna" e cantiere vivente con circa 2800 anni di storia, ciò che subito viene in mente non è certo né l’architettura industriale né quella contemporanea. Come ci spieghiamo invece la presenza di due musei come il MAXXI – Museo per le Arti del XXI secolo e il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, relativamente giovani ed eretti sui luoghi di precedenti fabbriche? Le tracce del recente passato industriale, sebbene possano sembrare note marginali, continuano ad ispirare architetti del nostro tempo, come Zaha Hadid, a raccontare nuove storie costruttive dell’urbe.
Nel periodo 2007-2014 Anne Scheinhardt ha studiato Storia dell’Arte ed Economia Aziendale presso l’Università Humboldt di Berlino. Dal 2015, ottenuta una borsa della Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la Storia dell’Arte, conduce il suo progetto di ricerca avente come argomento la trasformazione dell’architettura industriale nell’urbanistica di Roma. Ha lavorato presso il Neuer Berliner Kunstverein, le fototeche dell’Università Humboldt e della Bibliotheca Hertziana, dove nel 2017 ha curato l’assistenza scientifica dell’istituto. La rassegna "Archeologia industriale / Rigenerazione urbana" gode del patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali italiano. (focus\aise) 

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