L’ITALIANO PREMIATO E QUELLO STUDIATO

L’ITALIANO PREMIATO E QUELLO STUDIATO

ROMA – focus/ aise – Due riconoscimenti e un focus sulla lingua italiana. Il primo riconoscimento è per José Prestifilippo, presidente della Familias Sicilianas di Paranà. Originario di Enna, Josè ha fondato l'Eco Siciliano, un giornale e un programma radiofonico dedicato a tutti gli italo-argentini di origine siciliana. Prestifilippo è anche il corrispondente del Progetto Sicilia nel Mondo nonché il promotore della “Settimana Siciliana” nella città argentina. La Presidenza della Universum Academy Swizerland lo ha insignito del Premio internazionale “Alexander 2019” in una cerimonia svoltasi a Montesilvano (Pescara) il 18 maggio scorso nelle sale del Grand Hotel Adriatico.
Sono saliti sul palco, per la consegna del premio, anche il musicista e compositore Cesare Valentini, il Generale Luigi Chiavarelli e Monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio.
Anche quest'anno, poi, una studentessa italiana Erasmus è stata premiata dall'Università Complutense di Madrid con la menzione di eccellenza accademica anno 2018/2019. A renderlo noto è l’Ambasciata italiana in Spagna. Ginevra Boni, dell'Università per Stranieri di Siena, ha ricevuto lunedì 20 maggio il prestigioso premio, in una cerimonia alla quale hanno partecipato la Vice Rettrice dell’ateneo María Nagore Ferrer e il Preside della Facoltà di Filologia, Eugenio Luján. Presente, per l'Ambasciata a Madrid, il Consigliere Luis Cavalieri.
Infine, le tendenze della lingua italiana di oggi sono state protagoniste alla Humboldt-Universität di Berlino. Organizzata dall’Institut für Romanistik dell’ateneo tedesco, la conferenza ha visto due interventi in programma: “La lingua dell’ultima narrativa italiana” di Maurizio Dardano (Università degli Studi Roma Tre) e “La norma linguistica nell’epoca dei social network: da petaloso a scendi il cane” di Gianluca Frenguelli (Università degli studi di Macerata). Nel suo intervento sulla narrativa italiana degli ultimi venti anni, Dardano ha esplorato i fattori formali e socioculturali che influiscono sulle forme del romanzo, convinto che l’analisi linguistica dei romanzi aiuti a capire quale sarà il futuro della nostra lingua.
Il dibattito linguistico sulle questioni grammaticali è stato invece al centro dell’intervento di Frenguelli, con un accento particolare sul ruolo dei social network. Attraverso l’analisi di alcune di dispute salite agli onori della cronaca, si è cercato di comprendere i nuovi modi in cui si sviluppa ai giorni nostri la riflessione critica sulla lingua italiana. (aise) 

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